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Aversa, praticava esorcismi non autorizzati: Don Barone non è più prete

Finito nell'occhio del ciclone per un servizio di Le Iene, il reverendo della diocesi di Aversa è stato dismesso dallo stato clericale
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NAPOLI – “Il vescovo Angelo Spinillo, dopo un tempo di attenta valutazione delle segnalazioni arrivate circa l’operato del sacerdote Michele Barone, che ha turbato gravemente i fedeli in ragione di alcune pratiche di esorcismo, ha ritenuto opportuno di sospendere per un anno dal ministero pubblico il suddetto sacerdote”. Inizia così, dopo il servizio de Le iene andato in onda nel febbraio del 2018, la parabola discendente di Michele Barone, reverendo della diocesi di Aversa e membro dell’associazione Piccola casetta di Nazareth.

Il decreto che oltre un anno fa ha reso noti i motivi della sospensione si è soffermato principalmente sull’evenienza che “dopo numerosi inviti e richiami, in data 19 dicembre dell’anno 2017, alla presenza di altri sacerdoti della diocesi” sia stato ammonito canonicamente e gli sia stato “proibito di praticare preghiere di guarigione e di esorcismi e, contemporaneamente, sia stato invitato a ravvedersi da tali comportamenti e a intraprendere un serio cammino di revisione”.

Ma Barone “ha continuato a praticare preghiere di esorcismo particolarmente nei confronti di una ragazza minorenne e con serie problematiche personali” recando “grave turbativa ai fedeli a ragione della pratica di strane preghiere di esorcismi da lui compiuti nei confronti di minori e di persone da lui definite possedute”.

Nei confronti di Don Barone, accusato di violenza sessuale verso due ragazze e di maltrattamenti e lesioni verso una 13enne di Maddaloni (Caserta), è stata oggi decretata la dimissione dallo stato clericale dal Santo Padre Francesco su decisione della Congregazione per la dottrina della fede (prot. n. 143/2018).

Il decreto, si legge nella nota della diocesi di Aversa, “è stato notificato all’interessato che, per la dimissione dallo stato clericale, non potrà più esercitare il ministero sacerdotale ed è dispensato dagli obblighi e dagli oneri derivanti dalla sacra ordinazione”.

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