Tunisia, il deputato Chamki: “Al voto, con sempre più liste”

ROMA - In Tunisia, la campagna per le elezioni municipali "si è svolta serenamente, senza incidenti degni di nota". Così
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ROMA – In Tunisia, la campagna per le elezioni municipali “si è svolta serenamente, senza incidenti degni di nota”. Così all’agenzia ‘Dire’ il deputato di sinistra Fathi Chamkhi, nell’ultimo giorno prima del silenzio elettorale in vista del voto di domenica. Le elezioni sono le prime consultazioni locali dall’era post-Zine El Abidine Ben Ali.

“Possiamo dire che i tunisini iniziano ad abituarsi alle elezioni: è la terza consultazione dal 2011, dopo le legislative e le presidenziali del 2014″ dice Chamkhi, raggiunto al telefono a Sulayman, una cittadina circa 30 chilometri a sud-est della capitale, dove è impegnato con megafono e volantini in una “campagna di prossimità”.

“Solo a Sulayman, che ha meno di 30mila abitanti, si sono presentate 11 liste” sottolinea il parlamentare: “Se pensiamo all’epoca Ben Ali, oggi il clima è completamente diverso“.
Nell’Assemblea dei rappresentanti del popolo, Chamkhi siede tra le fila del Fronte popolare: alla formazione appartenevano anche i partiti di Shukri Belaid e Mohamed Brahmi, leader politici assassinati nel 2013 in circostanze ancora da chiarire.

Lo stesso Chamkhi era stato incarcerato durante il regime di Ben Ali e aggredito dalle forze dell’ordine, l’ultima volta alla fine dell’anno scorso.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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