sabato 18 Aprile 2026

Pasqua “folle” sul Lago Braies: centinaia di turisti camminano sul ghiaccio che si scioglie, una famiglia finisce in acqua

I primi a cadere due ragazzini, poi tre adulti, salvati tutti da alcuni presenti. La denuncia del Soccorso Alpino: "Dopo l'incidente ancora centinaia di persone sulla superficie, rischio altissimo"

ROMA – Tragedia sfiorata sul lago di Braies, in Alto Adige, dove il giorno di Pasqua, domenica 5 aprile, una famiglia di turisti, tra cui due minorenni, è finita in acqua, dopo che il ghiaccio è sprofondato sotto i loro piedi. L’intervento immediato di alcuni presenti, prima ancora dell’arrivo delle squadre di emergenza, li ha salvati tutti. La notizia si è diffusa oggi, lunedì 6 aprile, accompagnata dagli alert lanciati dal Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria per mettere in guardia sull’elevato rischio di rottura del ghiaccio superficiale e sul pericolo di vita: “A causa delle attuali condizioni meteorologiche e dell’intensa luce solare, il ghiaccio del Lago di Braiesnon è più considerato sicuro per camminarci sopra”: si legge anche dai canali social dell’Avs.

COSA È SUCCESSO

“Intorno alle 15 di domenica pomeriggio, due minorenni italiani minorenni di origine pakistana stavano attraversando il ghiaccio nella parte settentrionale del lago, quando sono improvvisamente caduti”. È il resoconto riportato sui canali web del Bergrettung Hochpustertel -Soccorso alpino Alta pusteria. “Tre parenti dei minori si sono precipitati in loro aiuto- prosegue la nota- ma sono precipitati in acqua a loro volta. Tutti e cinque sono stati tratti in salvo”.

Sul posto sono intervenuti, oltre ai soccorritori del Soccorso alpino dell’Alta Pusteria, il personale sanitario della Croce Bianca e i carabinieri. I turisti sono stati tratti fuori dal lago prima ancora dell’arrivo delle squadre di emergenza da altre persone presenti. Dopo il recupero, i feriti sono stati assistiti sul posto: tre di loro sono stati successivamente trasferiti all’Ospedale di San Candido per accertamenti. Le loro condizioni, secondo le informazioni disponibili, non destano preoccupazioni.

L’ALLARME DEL SOCCORSO ALPINO: “EVITARE LE SUPERFICI GHIACCIATE CON TEMPERATURE MITI”

Secondo il servizio di soccorso alpino, il lago ha una profondità di tre metri nel punto in cui è avvenuto l’incidente. Simon Feichter, responsabile del soccorso alpino, raccomanda vivamente agli escursionisti di evitare assolutamente le superfici ghiacciate con temperature così miti. Un incidente del genere potrebbe avere conseguenze ben più gravi.

LA DENUNCIA: “CENTO PERSONE SUL GHIACCIO CHE SI SCIOGLIEVA”

Intervistato dal Corriere della Sera, Feitchter racconta i momenti dell’intervento di domenica e tutto il suo sconcerto: nonostante l’incidente appena avvenuto infatti “Quando siamo arrivati sul posto c’erano ancora cento persone sulla superficie del lago con il ghiaccio che si scioglieva: il rischio era altissimo”. E ancora: “Ci sarebbe da dire: siete matti? Fa cadere le braccia”, è lo sfogo del soccorritore.

L’OVERTOURISM DI PASQUA, UN PRECEDENTE

ll Lago di Braies, a breve distanza dalla Val Pusteria, è uno dei luoghi più noti della zona. Si trova all’interno del parco naturale Fanes-Senes-Braies, si estende per circa 33 ettari e raggiunge una profondità massima di 36 metri. Negli ultimi anni, anche grazie al successo della serie televisiva “A un passo dal cielo”, il lago è diventato una vittima dell’overtourism: proprio l’elevato afflusso di visitatori ha portato all’introduzione di misure per regolamentare l’accesso, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Ma le limitazioni non hanno impedito il verificarsi di incidenti come quello di domenica scorsa: nel 2022, proprio durante la pausa pasquale, sette adulti e un bambino di 7 mesi sono precipitati in acqua, dopo aver camminato su una lastra di ghiaccio spessa appena 2 centimetri, per fortuna senza gravi conseguenze.

(photo credit: Bergrettung Hochpustertel -Soccorso alpino alta pusteria/Fb)

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