ROMA – La guerra portata avanti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran è giunta al 37esimo giorno. Mentre gli scontri proseguono e Trump lancia frontalmente ultimatum che torna a ribadire più volte nel corso delle ultime 24 ore. L’ultima minaccia la lancia nel corso della conferenza stampa sulla missione di salvataggio del pilota statunitense dell’F15 abbattuto dalle milizie iraniane. O l’Iran accetta la proposta di tregua Usa e riapre lo stretto di Hormuz entro domani alle 20 di Washington (le 2.00 di mattina dell’8 aprile in Italia), o “l’intero Paese può essere annientato in una sola notte, anche domani”. A corredo del diktat, la minaccia di distruggere ogni ponte e centrale elettrica in Iran a 4 ore di distanza dalla scadenza data. A risposta del susseguirsi di minacce, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi tramite Telegram ha dichiarato: “Gli assassinii e i crimini non fermeranno la causa jihadista delle forze armate iraniane”.
In questo ‘gioco’ di botta e risposta violenti, l’azione diplomatica va avanti, anche se arrancando. Axios ha anticipato una proposta di tregua in 15 punti statunitense. A distanza di qualche ora, le agenzie iraniane hanno battuto il rifiuto dell’offerta di Washington: l’Iran, attraverso il suo ministero degli Esteri, ha comunicato di non volere una tregua temporanea, ma un piano di pace definitivo che riguardi non solo la propria Nazione, ma tutta l’area mediorientale. Un piano di pace in diversi punti è stato inoltrato quindi al Pakistan, paese mediatore.
21.00 – TRUMP HA UN ‘PIANO’ PER LO STRETTO DI HORMUZ: “PREFERIREI FOSSIMO NOI A IMPORRE I PEDAGGI”
Trump afferma che gli Stati Uniti hanno un “piano” per riscuotere pedaggi nello Stretto di Hormuz. Nel corso della conferenza stampa sulla missione di recupero di un pilota di un aereo abbattuto dalla milizie iraniane, Donald Trump ha dichiarato di preferire che siano gli Stati Uniti a imporre pedaggi alle navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz, piuttosto che lasciare che sia l’Iran a estorcere tali pagamenti. “Che ne dite se fossimo noi a imporre i pedaggi?”, ha detto il presidente americano. “Preferirei farlo piuttosto che lasciare che lo facciano loro”. Ha quindi affermato che l’unico strumento a disposizione del regime è “quello psicologico di minare lo stretto”. Ma “abbiamo un piano per imporre i pedaggi”, ha detto.
Il presidente ha poi indicato che la riapertura dello Stretto di Hormuz è una condizione per qualsiasi accordo che l’Iran debba raggiungere entro la scadenza di martedì. “Dobbiamo raggiungere un accordo che sia accettabile per me, e parte di questo accordo prevede la libera circolazione del petrolio e di tutto il resto”, ha affermato.
20.50 – TRUMP ATTACCA ANCORA I PAESI NATO: “IL LORO MANCATO SOSTEGNO, UNA MACCHIA CHE NON SCOMPARIRÀ“
Donald Trump ha elogiato gli alleati mediorientali degli Stati Uniti, criticando al contempo gli alleati della NATO, Corea del Sud, Giappone e Australia. Il presidente statunitense ha affermato che Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Kuwait si sono comportati in modo eccellente, nonostante il Kuwait abbia abbattuto tre aerei da combattimento americani in un incidente di fuoco amico.
La riluttanza della NATO ad aiutare gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran è una “macchia” che “non scomparirà mai”, ha detto Trump che è tornato a criticare l’alleanza transatlantica, ribadendo si essere ere “molto deluso dalla NATO”. Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato i membri dell’alleanza per il loro rifiuto in particolare all’invio di forze a supporto della riapertura dello Stretto di Hormuz. Si è concentrato in particolare sul Regno Unito per non aver permesso agli Stati Uniti di utilizzare le sue basi per gli attacchi iniziali contro la Repubblica islamica. “Avrei detto che sarebbe stato lì per primo, perché è il più antico alleato degli Stati Uniti”, ha affermato Trump. Ha poi aggiunto che non rappresenterebbe un pericolo per gli Stati Uniti non essere più il leader de facto della NATO, sottolineando che “il presidente russo Vladimir Putin teme gli Stati Uniti, non l’alleanza militare”. E ancora:” Tutto è iniziato, se volete sapere la verità, con la Groenlandia. Noi vogliamo la Groenlandia. Loro non vogliono darcela. E io ho detto: ‘Addio, addio'”, è la sua ricostruzione dei fatti.
ORE 20.30 – TRUMP: “PONTI E CENTRALI ELLETTRICHE DECIMATI ENTRO LA MEZZANOTTE DI DOMANI”
Trump minaccia di distruggere ogni ponte e centrale elettrica in Iran. “Abbiamo un piano… in base al quale ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti nel corso della conferenza stampa di oggi, lunedì 6 aprile, dedicata alla missione di salvataggio del pilota disperso in Iran nei giorni scorsi. La deadline fissata da Trump per raggiungere un accordo con Washington sono le 24.00 della costa orientale americana, le 20.00 di Washington (e le 2.00 del mattino di mercoledì 8 aprile in Italia).
“Ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori servizio, in fiamme, esploderà e non potrà mai più essere utilizzata”, ha affermato Trump alla platea dei cronisti sostenendo che gli Stati Uniti avrebbero distrutto queste infrastrutture entro quattro ore dalla scadenza dell’ultimatum.
ORE. 20.20 – TRUMP: “PER LA MISSIONE DI SALVATAGGIO DEL PILOTA USA COINVOLTI 155 VELIVOLI E 200 SOLDATI”
Donald Trump ha dichiarato che la missione di salvataggio del pilota il cui aereo era stata abbattuto dalla milizia iraniana ha coinvolto 155 velivoli, tra cui quattro bombardieri, 64 caccia, 48 aerei cisterna per il rifornimento in volo e 13 aerei di soccorso. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato oggi, 6 aprile, in una conferenza stampa alla Casa Bianca per “celebrare il successo di una delle più grandi, complesse e strazianti operazioni di ricerca in combattimento” nella storia degli Stati Uniti, dopo che un caccia F-15E è stato abbattuto sull’Iran venerdì.
Il pilota del velivolo biposto è stato tratto in salvo relativamente in fretta, ma sabato l’altro membro dell’equipaggio, il pilota, risultava ancora disperso. Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno inviato 200 soldati per soccorrere il pilota, che è stato recuperato dalle forze speciali statunitensi, secondo fonti a conoscenza dei fatti. Gli Stati Uniti hanno schierato 21 velivoli militari nello “spazio aereo ostile”, ha aggiunto il presidente.
ORE 20.10 – TRUMP: “L’INTERO IRAN PUÒ ESSERE ANNIENTATO IN UNA SOLA NOTTE, ANCHE DOMANI”
L’ultimatum scagliato da Trump all’Iran vale tuttora: il presidente, aprendo la conferenza stampa sull’operazione che ha permesso il salvataggio dei piloti in Iran, ha infatti tenuto a precisare che “l’intero Paese” dell’Iran “può essere annientato in una sola notte” e “quella notte potrebbe essere domani sera”. Lo ha detto riferendosi all’ultimatum per raggiungere un accordo che scade domani, martedì 7 aprile,
19.35 – IL MESSAGGIO DI KHAMENEI: “NON CI FERMERANNO”
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi tramite Telegram ha dichiarato: “Gli assassinii e i crimini non fermeranno la causa jihadista delle forze armate iraniane”.
18.10 – TRUMP: “DALL’IRAN PROPOSTA SIGNIFICATIVA, MA NON SUFFICIENTE”
Il presidente Trump afferma che l’Iran ha avanzato una “proposta significativa”, ma che “non è sufficiente”, mentre è in corso un’azione diplomatica per evitare una grave escalation del conflitto. “Sono in corso trattative e hanno fatto un passo molto significativo”. Trump ha parlato con i giornalisti a margine della Easter Egg Roll, tradizionale appuntamento che si svolge il Lunedì dell’Angelo sul prato della Casa Bianca e che apre le sue porte a numerosi bambini, ospiti per un giorno della residenza presidenziale.
18.00 – CBS NEWS, TRUMP: “FOSSE PER ME, MI PRENDEREI IL PETROLIO…”
Dal prato della Casa Bianca, a margine della Easter Egg Roll, il presidente Trump ha definito “sciocchi” gli americani che non appoggiano la guerra contro l’Iran, affermando che il conflitto mira a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare. Come riporta Cbs news, il Tycoon ha anche aggiunto che gli piacerebbe impadronirsi del petrolio iraniano. “Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, mi prenderei il petrolio. Me lo terrei, farei un sacco di soldi. E mi prenderei cura del popolo iraniano molto meglio di quanto non sia stato trattato finora.”
17.40 – FOX NEWS, TRUMP: “CON IL CAMBIO DI REGIME, ORA CI SONO LEADER MOLTO PIÙ RAGIONEVOLI”
Il presidente Trump ha annunciato che in Iran, grazie all’operazione Epic Fury, si è avuto un “cambio di regime totale” e ha spiegato che gli attuali leader della Repubblica islamica sono “molto più ragionevoli”. “Le persone con cui stiamo negoziando ora per conto dell’Iran sono molto più ragionevoli. Potete chiamarlo come volete, ma io lo chiamo cambio di regime”, è l’intervento riportato da Fox News, a margine della Easter Egg Roll, alla Casa bianca. “Il primo regime è stato rovesciato. Il secondo regime è stato rovesciato. Ora, il terzo gruppo di persone con cui abbiamo a che fare non è così radicalizzato”, ha assicurato Trump.
17.20 TRUMP SUI PILOTI ABBATTUTI E RECUPERATI IN IRAN: “AVIATORI INCREDIBILI E CORAGGIOSI”
Il presidente Trump ringrazia gli aviatori “incredibili” e “coraggiosi” che sono stati tratti in salvo dietro le linee nemiche dopo che il loro F-15E è stato abbattuto in Iran. “Quando succede una cosa del genere, in cui un pilota viene abbattuto, nella maggior parte dei casi non si riesce ad andare a recuperare… ieri invece ne abbiamo recuperati non uno, ma due”, così Trump è tornato sull’operazione di salvataggio del pilota dell’esercito disperso per due giorni in Iran, dopo l’abbattimento di un caccia americano da parte delle milizie iraniane.
16.00 – L’ANALISI DELLE CONTROPROPOSTE IRANIANE: “IL PIANO DI PACE RIGUARDI L’INTERA REGIONE” E “UN PROTOCOLLO PER HORMUZ”
L’Iran afferma di non poter accettare un cessate il fuoco “sulla base delle precedenti esperienze” con gli Stati Uniti. Gli iraniani vogliono un piano di pace per l’intera regione. Ciò significa che vogliono che tutti i conflitti regionali in corso facciano parte di questa soluzione. Vogliono anche un protocollo per il passaggio sicuro nello Stretto di Hormuz; questa è la loro proposta. Le richieste avanzate dalla leadership di Teheran e consegnate al Pakistan sono elencate nel dettaglio da Al Jazeera. L’emittente di Doha spiega poi che gli iraniani motivano il proprio rifiuto alla proposta di Washington: “Sulla base delle precedenti esperienze con gli Stati Uniti, non possono accettare un cessate il fuoco temporaneo. Ecco perché vogliono qualcosa di completo e completamente diverso”, è l’analisi dei giornalisti qatarioti.
15.00 – LA PROPOSTA IRANIANA: “NO A UN CESSATE IL FUOCO, VOGLIAMO LA FINE DELLA GUERRA”
La proposta iraniana consisterebbe in “10 punti”, tra questi è incluso prima di tutto il rifiuto di un cessate il fuoco temporaneo, a favore invece della fine della guerra. Al Jazeera riferisce alcuni dettagli dal rapporto dell’agenzia iraniana Irna sulla risposta di Teheran alla proposta statunitense di uno stop agli attacchi bellici. L’Iran ha preferito respingere un cessate il fuoco temporaneo per sottolineare la “necessità di una fine permanente della guerra, nel rispetto delle considerazioni dell’Iran”.
L’Iran ha incluso una serie di richieste, tra cui la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, la ricostruzione e la revoca delle sanzioni.
14.00 – IRAN: “IL PIANO USA INACCETTABILE, CONSEGNATA AI MEDIATORI UNA NOSTRA PROPOSTA BASATA SUI NOSTRI INTERESSI”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha dichiarato che è stata redatta una risposta ai mediatori impegnati a porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e l’Iran. A darne notizia l’agenzia di stampa iraniana Irna, ripresa da Al Jazeera secondo cui la risposta alla proposta statunitense è stata inviata da Teheran al al Pakistan, paese mediatore. Il ministero degli Esteri ha definito il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari “in alcun modo accettabile per noi”.
I negoziati per porre fine al conflitto sono “incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra”, ha aggiunto. A sua volta l’Iran ha stilato una serie di richieste “basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni”, è quanto affermato da Baghaei.
11:00 – LA RISPOSTA DI TEHERAN AL PIANO ARRIVERA’ AL MOMENTO OPPORTUNO
Stando a quanto riporta l’agenzia Irna il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha fatto sapere che Teheran ha ricevuto la proposta dei mediatori per una tregua con gli Stati Uniti e Israele e che risponderà al momento opportuno. Baghaei ha spiegato inoltre “che l’Iran non si piegherà alle pressioni” aggiungendo che il piano degli Stati Uniti in 15 punti trasmesso dal Pakistan era “estremamente ambizioso, insolito e illogico”.
10:00 – UCCISO IL CAPO DELL’INTELLIGENCE DEI PASDARAN
Secondo i media iraniani, che citano un comunicato delle Guardie della rivoluzione, Seyed Majid Khademi, capo dell’intelligence dei Pasdaran è stato ucciso in un raid compiuto da Israele.
7:00 – LE VITTIME IRANIANE SALGONO A 34
Salgono a 34 le vittime iraniane dei raid Usa-Israele che hanno colpito la regione. Secondo Al Jazeera, almeno 23 persone, tra cui sei bambini, sono state uccise nella provincia di Teheran, cinque persone sono state uccise in una zona residenziale nella città di Qom e sei morti nella città meridionale di Bandar-e Lengeh.
06: 50 – ZOLFAGHARI: SE CONTINUANO GLI ATTACCHI CONTRO I CIVILI LE NOSTRE AZIONI SARANNO DEVASTANTI
“Con i ripetuti attacchi contro obiettivi civili, la nostra risposta di rappresaglia sarà molto più devastante e diffusa. Avevamo annunciato fin dall’inizio che qualsiasi attacco contro obiettivi civili avrebbe incontrato una doppia risposta da parte degli interessi del nemico in qualsiasi parte della regione. Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le fasi successive delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse, e le perdite e i danni derivanti dall’insistere su questo approccio saranno moltiplicati” queste le parole del tenente colonnello iraniano Zolfaghari riportate su X dall’agenzia Fars.
6:45 – 17 MORTI NEI RAID NOTTURNI SULL’IRAN
È di almeno 17 vittime, tra cui sei bambini, il bilancio dei raid notturni condotti da Stati Uniti e Israele sull’Iran. Secondo l’agenzia Fars, due palazzi residenziali sono stati bombardati nella città di Qaleh Mir nella contea di Baharestan, e 13 persone sarebbero morte. Secondo l’agenzia Mehr, un altro raid USA-Israele avrebbe colpito una zona residenziale nell’est di Teheran uccidendo 4 persone.
5:30 – AXIOS: IN CORSO MEDIAZIONE PER UNA TREGUA DI 45 GIORNI
Sul piano dipolomatico, secondo Axios, sarebbe in corso la mediazione per una tregua di 45 giorni. Per il sito, che cita fonti statunitensi, israeliane e iraniane, gli Stati Uniti, l’Iran e un gruppo di mediatori regionali starebbero “discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva del conflitto”. Tuttavia “le possibilità di raggiungere un accordo parziale nelle prossime 48 ore sono scarse”. Stando a quanto scrive ancora Axios “questo ultimo tentativo è l’unica possibilità per evitare una drammatica escalation della guerra, che includerebbe massicci attacchi contro le infrastrutture civili iraniane e ritorsioni contro gli impianti energetici e idrici degli Stati del Golfo”. La tregua al vaglio dovrebbe divideresi in due fasi e al centro ci sarebbero la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’intesa sull’uranio. A mediare nella trattativa sarebbero diplomatici pakistani, egiziani e turchi e parallelamente continuerebbero anche i messaggi sms tra l’inviato di Trump Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
5:00 – TRUMP: RECUPERATO IL PILOTA DELL’F-15 DISPERSO
“Abbiamo tratto in salvo il membro dell’equipaggio/ufficiale dell’F-15, gravemente ferito e davvero coraggioso, dalle profondità delle montagne iraniane. L’esercito iraniano lo stava cercando con insistenza, e si stava avvicinando. È un colonnello molto rispettato. Questo tipo di incursione viene raramente tentato a causa del pericolo per ‘uomini e mezzi’. La seconda incursione è avvenuta dopo la prima, durante la quale abbiamo salvato il pilota in pieno giorno, anche questo insolito, dopo aver trascorso sette ore sopra l’Iran. Una dimostrazione incredibile di coraggio e talento da parte di tutti! Terrò una conferenza stampa, con i militari, nello Studio Ovale, lunedì alle 13:00 (19 ora italiana ndr). Dio benedica i nostri grandi guerrieri militari”. Così su Truth, il presidente americano rende nota la liberazione del pilota disperso nei giorni scorsi.







