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Tredici anni fa il terremoto dell’Aquila, sui social l’abbraccio alla città

Il 6 aprile 2009 alle 3.32 una forte scossa di terremoto sconvolse la città, causando la morte di 309 persone

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ROMA – Sono passati tredici anni dal 6 aprile 2009, quando alle 3.32 una scossa di terremoto sconvolse la città dell’Aquila. Venti lunghissimi secondi che costarono la vita a 309 persone e distrussero buona parte della città. Ieri sera, dopo due anni di stop a causa della pandemia, i cittadini sono tornati per strada per prendere parte alla fiaccolata commemorativa in ricordo delle vittime.

Il corteo ha attraversato alcuni luoghi simbolo della tragedia, tra cui la Casa dello Studente di via XX settembre dove morirono 8 ragazzi, mentre in piazza Duomo, per il terzo anno consecutivo, è stato azionato il dispositivo che emette un fascio di luce verso il cielo, simbolico filo che unisce chi è rimasto da chi non c’è più. Nella giornata di oggi nel capoluogo abruzzese ci saranno numerose iniziative, che prevedono, oltre a momenti di commemorazione, anche spazi di riflessione e di omaggio alle vittime.

Intanto sui social in tantissimi hanno voluto ricordare questa data, un anno zero per i cittadini aquilani che ha segnato uno spartiacque tra un prima e un dopo. E mentre L’Aquila lentamente, e sempre più bella, rinasce, una cosa resterà per sempre immutata (‘Immota manet’, come recita il motto della città) il 6 aprile non sarà mai un giorno come gli altri.

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Nel giorno del ricordo non sono mancati i messaggi da parte delle Istituzioni, a partire da quello del presidente della Camera Roberto Fico.

 FICO: “ISTITUZIONI SOSTENGANO RINASCITA L’AQUILA

Nel terribile terremoto che nel 2009 colpì L’Aquila e il suo territorio persero la vita 309 persone, e 1500 furono ferite. Il nostro pensiero oggi va a tutti loro, alle loro famiglie, a chi, in pochi istanti, perse tutto. Il comune dell’Aquila ha scelto il fiore dello zafferano come simbolo per ricordare le vittime di quel tragico evento. Un fiore della memoria, che rappresenta il territorio e la tenacia dei suoi abitanti, ma che porta in sé il senso anche della rinascita, della speranza e del riscatto. L’Aquila e i suoi borghi limitrofi non possono essere dimenticati. L’impegno delle istituzioni per la ricostruzione, per sostenere un percorso di ripresa e rinascita per una comunità duramente ferita, deve essere costante, così come quello che riguarda la questione fondamentale della prevenzione e della messa in sicurezza delle aree sismiche”, ha scritto su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico

CASELLATI: “DA PNRR CONTRIBUTO DECISIVO PER RICOSTRUZIONE E RINASCITA

“Ricordare, a tredici anni di distanza, il devastante sisma che colpì l’Aquila e l’Abruzzo, è un dolore che si rinnova. Le 309 vittime sono un lutto che ci portiamo ancora dentro. Gli oltre 1.600 feriti, i 100mila sfollati, e poi i danni, per diversi miliardi, alle strutture e al patrimonio artistico-culturale, sono un pensiero che negli anni non ci ha abbandonati. Così come abbiamo ancora impresse le immagini di interi territori trasformati, in pochi secondi, in una nuvola di polvere, macerie e morte. Fu una tragedia enorme, ma mise in evidenza la tempra del popolo abruzzese, che non si scoraggiò iniziando da subito una ricostruzione purtroppo non ancora ultimata. Ho fiducia che l’importante stanziamento previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza darà un decisivo contributo alla ricostruzione materiale ma anche alla rinascita economica e sociale di questi territori messi in ginocchio dal sisma e provati pesantemente anche dalla pandemia”, ha dichiarato il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nel tredicesimo anniversario del terremoto dell’Aquila.

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2022-04-06T13:49:25+02:00