Scuola, stop riapertura da sindaci Irpinia e Casertano

Bambina-al-computer-compiti-scuola-a-distanza-didattica
Molti primi cittadini hanno già deciso di firmare ordinanze per prorogare lo stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Domani tornano tra i banchi gli studenti fino alla prima media di tutta Italia, compresi i campani nonostante la regione sia ancora in zona rossa. Ma molti sindaci hanno già deciso di firmare ordinanze per prorogare lo stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. In provincia di Caserta, le attività didattiche in presenza sono sospese a Parete (fino al 9 aprile) e ad Alife (fino al 21 aprile). Scuole chiuse anche a Santa Maria la Carità (Napoli) e in altri comuni della provincia di Avellino come Serino, Avella, Santa Lucia di Serino e Montemiletto. 

Ordinanze di sospensione della didattica in presenza sono state firmate nelle ultime ore anche dai sindaci di Sarno, Cava de Tirreni, Postiglione e Montesano sulla Marcellana, comuni della provincia di Salerno, e di Portico di Caserta, Villa Literno e Trentola Ducenta in provincia di Caserta. Nel Sannio scuole chiuse a Durazzano, Morcone, Airola, San Marco dei Cavoti, Castelpagano e Pannarano. Proroga della Dad anche a Montecalvo Irpino (Avellino). Si dovrebbe tornare in aula regolarmente da domani, nelle scuole fino alla prima media, in tutti i cinque capoluoghi della Campania.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»