Al liceo D’Oria di Genova studenti diventano giovani cronisti

Video interviste e approfondimenti con magistrati, professionisti ed esperti
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GENOVA – Hanno scelto argomenti sfidanti, gli alunni del liceo ‘D’Oria’ di Genova, come le infiltrazioni al Nord della criminalità organizzata, i diritti della comunità Lgbtqi, l’immigrazione e il bodyshaming così come alcune forme di dismorfofobia legate agli stereotipi di bellezza. Hanno scomodato esperti, volontari, attiviste, un carabiniere, diverse psicologhe e una commercialista per capire la differenza tra sequestro e confisca. Hanno perfino bussato alla porta della nipote di Peppino Impastato e del neo magistrato Luca Traversa. Un attività nata all’interno del corso di giornalismo che svolgono sotto la supervisione della loro docente Cristina Frisone e con la collaborazione dell’agenzia di stampa Dire e diregiovani.it.

Hanno lavorato armati di smartphone, applicazioni per l’editing e il montaggio video, anche sfidando le difficoltà dovute al distanziamento, all’isolamento e alle restrizioni. Il loro lavoro però non si ferma e hanno in programma altri video e altro materiale per le prossime settimane. Tutto ciò che gli studenti del ‘D’Oria’ realizzano è raccolto su ‘La scuola fa notizia‘, il portale di giornalismo studentesco ospitato dall’agenzia Dire, sul quale le ragazze e i ragazzi pubblicano utilizzando WordPress con tanto di ottimizzazione seo e parole-chiave.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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