Bologna, multata dottoressa del Rizzoli: fermata alle 3,30 del mattino senza mascherina

Bologna polizia piazza carabinieri controlli coronavirus
Ai poliziotti che l'hanno bloccata nella notte tra sabato e domenica ha detto di aver appena terminato il proprio turno al Pronto soccorso, ma dagli accertamenti è emerso che aveva terminato l'attività all'ospedale il pomeriggio del giorno prima
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BOLOGNA – Ai poliziotti che l’hanno fermata intorno alle 3.30 della notte tra sabato e domenica ha detto di essere un medico dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, affermando che stava tornando a casa dopo aver terminato il proprio turno al Pronto soccorso. Una spiegazione che si è rivelata in parte falsa, in quanto la donna, nata nel ’93, pur essendo effettivamente una dottoressa del Rizzoli, in realtà aveva finito di lavorare nel pomeriggio del giorno prima. Per questo motivo, fa sapere la Questura, nei suoi confronti è scattata la multa per aver violato il coprifuoco e perché non indossava la mascherina.

L’episodio, riferisce la Polizia, si è verificato in via Santo Stefano. Una volante, che si stava dirigendo verso la periferia, ha notato due ragazzi e una ragazza in bicicletta che procedevano nella direzione opposta, tutti senza mascherina. Alla vista degli agenti, i tre hanno accelerato, ma mentre i due ragazzi sono riusciti a scappare, la donna è stata fermata in via Borgonuovo. Ai poliziotti la giovane ha detto di non avere con sé la mascherina, assumendo “un atteggiamento molto polemico e poco collaborativo” e aggiungendo di essere un medico del Rizzoli che tornava a casa dal lavoro. Tuttavia, oltre al fatto che la ragazza “era stata trovata in una zona del tutto incompatibile con il percorso dall’ospedale alla propria abitazione”, dagli accertamenti è emerso che “aveva terminato la propria attività all’ospedale nel pomeriggio del giorno prima”. Inevitabile, a quel punto, la multa per aver violato le norme anti-Covid.

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