VIDEO | Dl imprese, Bernaudo: “Non basta, usare quei miliardi per il taglio delle tasse”

Intervista a Andrea Bernaudo, leader di Sos Partite Iva e fondatore di Liberisti Italiani
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https://vimeo.com/404689047

ROMA – “Accanto alla liquidita’ che il governo sta mettendo in piedi avremmo preferito una riforma strutturale del fisco per il futuro e uno sconto sul pregresso, tutto questo non c’e’ e vediamo solo dei piccoli differimenti che si andranno ad accumulare”. Andrea Bernaudo, leader di Sos Partite Iva e fondatore di Liberisti Italiani, critica il decreto per le imprese all’esame del Consiglio dei ministri. Il sussidio di 600 euro per gli autonomi in vigore con il decreto di marzo, ricorda, e’ “una umiliazione che ha costretto la gente al pc fino a notte fonda per fare la domanda all’Inps visto che il sito negli ultimi giorni e’ andato in crash piu’ volte”.

“MANCA UNA VISION STRUTTURALE, UN’INIZIATIVA PROFONDA”

Secondo Bernaudo manca “una vision strutturale, per una situazione cosi’ drammatica che si e’ creata, forse l’economia aveva bisogno di una iniziativa piu’ profonda: l’Italia avrebbe avuto l’occasione di fare quella grande riforma fiscale passando per un dimagrimento della spesa pubblica non necessaria. Ma queste riforme strutturali non si faranno perche’ le attuali forze al governo sembra che vogliano approfittare di questa situazione di emergenza per far fare allo Stato dei passi per un controllo maggiore dell’economia”.

“FORTE ALLEGGERIMENTO DEL CARICO FISCALE PER PICCOLE PARTITE IVA E DITTE INDIVIDUALI”

Infatti, Bernaudo pensa che le piccole partite Iva e le ditte individuali con un fatturato di 100-200 mila euro “non hanno bisogno di indebitarsi quanto di avere un forte alleggerimento del carico fiscale, magari con una bassa corporate tax” per essere competitive al pari di aziende di altri paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Insomma, andrebbero “diversificate le filiere perche’ c’e’ chi ha bisogno di liquidita’ e chi invece di pagare meno tasse”. Il fondatore di Liberisti italiani, infine, ricorda che l’Italia ha la tassazione sulle attivita’ produttive di oltre 30 punti superiore alla media Ocse, quindi le misure varate dal Tesoro “non bastano: e’ come dare un pezzetto di tachipirina a un malato di cancro”.

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