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VIDEO | Da ‘Partito Roma Nord’ a civica per il 2021: “Siamo la lista di tutti”

ROMA – Da una cena di Natale tra amici a una pagina Facebook diventata virale, per finire in una lista civica che punta al Campidoglio con in mente una “rivoluzione delicata ma decisa” per far tornare i romani “a vivere bene” dopo “anni di disastri”. È l’ambizioso obiettivo di Roma Lista Civica, una creatura nata nel solco del gruppo social Partito Roma Nord – che oggi conta oltre 15mila ‘mi piace’ – e a raccontarlo all’agenzia Dire e’ Roberto Riccardi, fondatore e ideatore di entrambi i progetti.

Chi e’ Roberto Riccardi, e come nasce l’idea del Partito Roma Nord diventato virale sui social?

“Ho come tutte le persone vari aspetti. Uno che ritengo molto importante e’ quello dell’impegno del volontariato e del sociale: faccio parte del corpo militare della Croce Rossa e poi ho fatto parte per due anni del Consiglio direttivo del World Food Programme Italia. Sotto il profilo lavorativo sono un dirigente industriale che si occupa di comunicazione e di marketing. Ho lavorato in grandi societa’ quotate e tuttora sto lavorando in un’azienda”, spiega Riccardi. “Nel giorno di Natale del 2016 con degli amici parlavamo e abbiamo detto: ‘Non ne possiamo piu’ della condizione in cui e’ ridotta Roma, della mancanza di competenza, del fatto che ormai si pensa soltanto al superfluo e non a chi sta male, non c’e’ assistenza dei bisognosi, le strade sono piene di buche, gli alberi cadono e non si vede un domani. Bisogna che in qualche modo reagiamo’. E quindi abbiamo fatto un partito, che poi e’ stata anche la risposta all’uno vale uno e nessuno conta niente dei grillini”.

Perche’ proprio Roma Nord?

“Sia perche’ siamo nati e viviamo a Roma Nord, sia perche’ e’ un bel brand, e’ conosciuto, e’ in tanti film. E poi se si considera cos’e’ Roma Nord, come cima della torta tra l’angolo del Raccordo Anulare, da un lato si scende dall’Aurelia e si arriva a piazza Mazzini, dall’altra parte quasi si lambisce la zona che va tra la Tiburtina e la Prenestina e da li’ si arriva a Ponte Milvio, ci abita oltre un milione di romani”. Ma, rassicura ironicamente Riccardi, non c’e’ alcuna velleita’ secessionista: “Non siamo sicuramente nati come partito indipendentista, per carita’, non era la nostra idea e fortunatamente non e’ stata nemmeno percepita cosi’ perche’ nel tempo siamo cresciuti e a dicembre 2019, quando siamo andati a fare un po’ di conti, ci siamo resi conto che il 75% degli iscritti, se volessimo dividere Roma solo in due, erano di Roma Sud. Un esempio: la responsabile dei giovani del Partito Roma Nord e’ una studentessa neolaureata in Giurisprudenza a Tor Vergata che abita a Torre Maura. Piu’ romani di cosi’… siamo il partito di tutta Roma“. E cosi’ da questa esperienza “e’ nata Roma Lista Civica, che segue il filone del Partito Roma Nord ma stiamo aggregando tantissimo. Siamo il partito dei romani, siamo la lista civica dei romani, una lista che aggrega”. E uno degli elementi fondativi del movimento e’ il rifiuto categorico delle fake news: “Abbiamo preferito una comunicazione giornalistica, molto puntuale, molto precisa e fattuale, con i dati e senza mai andare a seguire quella che e’ l’onda del momento. Siamo stati i primi a denunciare che sarebbe giunto il problema dei rifiuti ed e’ arrivato, siamo stati i primi a denunciare il problema dei cimiteri, che versano in una situazione drammatica e cosi’ via. Ma non siamo bravi, siamo tanti e crediamo moltissimo in quello che facciamo: per noi e’ un vero impegno sociale e quindi siamo coesi e studiamo e ci riuniamo tantissimo”.

Politicamente come vi collocate?

“Se ci chiedete se siamo di destra o di sinistra, chiunque di Roma Lista Civica vi rispondera’ che siamo di Roma, perche’ crediamo fortemente che quelli che un tempo erano dei valori fondamentali e fondanti di alcuni partiti oggi non ci siano piu’. Noi non abbiamo un’ideologia particolare- spiega il fondatore- noi abbiamo un’ideologia che e’ quella del valore e del rispetto delle persone, che e’ mettere al primo posto gli esseri umani”. In Campidoglio, pero’, “sono tutti preoccupatissimi a costruire la nuova pista ciclabile, poi lasciano diecimila persone nelle morse del freddo perche’ le caldaie delle case popolari non vengono ristrutturate per tempo. Fino a oggi a Roma si e’ posto un tema di priorita’, la Raggi e’ una persona meravigliosa, onestissima e molto perbene, pero’ secondo noi non ha saputo interpretare per inesperienza e per mancanza di competenza quelle che sono le reali priorita’. Sono anni che a Roma si otturano i tombini, sono anni che si cade, anzi si muore nelle buche di Roma, sono anni che cadono gli alberi sulle macchine e addirittura su chi passeggia. Questo non puo’ essere”. Riccardi sottolinea, pero’, che “non si fa una lista civica perche’ non si vogliono piu’ le buche, le buste dell’immondizia in giro o perche’ si vogliono tagliare gli alberi, perche’ questo dovrebbe essere normale. Quello che non e’ normale e’ che i romani ormai lo considerino, in modo rassegnato, normale. Noi vogliamo disegnare una nuova Roma, una Roma moderna dove ci sia un sindaco che sia colui che costruisce le strade e non che le chiude”. 

Le amministrative a Roma si terranno nel 2021, vi candiderete?

“Sicuramente ci candideremo”. E con chi? “Ci candideremo con chi riconoscera’ e accettera’ il nostro programma, che sara’ un programma veramente rivoluzionario fatto da persone con grande competenza e che prevedono quello che puo’ accadere rispetto agli eventi, che vanno a valutare gli impatti economici e che soprattutto prevedono i benefici per i cittadini”. 

Ci puo’ anticipare qualche proposta?

“Non vi diciamo subito le nostre proposte, ve le diremo piu’ avanti perche’ dovete sapere che finora tre proposte abbiamo lanciato da quando e’ nato il nostro movimento e tre ce ne hanno rubate senza nemmeno dirci grazie. Visto che i nostri competitor secondo noi difettano di capacita’, di professionalita’ e di ingegno realizzativo in termini di progetti, noi non lavoriamo per loro. Si tratta di arrivare tra pochi mesi a queste elezioni e speriamo di poterci confrontare in maniera aperta sulla base delle idee”. A livello di principio, prosegue Riccardi, “vogliamo una rivoluzione delicata ma decisa, non si puo’ piu’ andare avanti cosi’. Non vediamo una capacita’ progettuale: se si va a Milano si vedono costruzioni in continuo divenire e gru per costruire case, palazzi e grattacieli ovunque, mentre da noi e’ un pianto. Noi non vogliamo educare i cittadini, noi vogliamo farli vivere bene. Traduzione: ogni cittadino romano ha avuto l’educazione dei genitori, io non mi devo permette di dire ‘siete zozzoni’, ‘dovete fare questo’, ‘dovete fare quello’, chi governa una citta’ ha il dovere di far star bene i cittadini, non di imporsi”. 

Infine un a appello: “Noi non crediamo nelle scie chimiche, noi non crediamo che dietro ci sia sempre qualche cosa, noi vogliamo vivere bene e far vivere bene avendo fiducia nel prossimo. È giunto il momento che finisca questo odio sociale, questa invidia di classe sociale che ha mosso e che ha cambiato l’Italia. C’e’ stato qualcuno che e’ stato bravissimo a suscitare rabbia: noi non vogliamo rabbia, vogliamo tornare a una citta’ dove ci si sorrida, dove ci si aiuti e dove la solidarieta’ non sia una chiacchiera”, conclude Riccardi.

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6 Aprile 2020
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