Coronavirus, Zaia: “Iniziata la sperimentazione del test sierologico”

Per cominciare a validare il fatto che ci siano degli anticorpi che possano rendere immuni
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VENEZIA – Il Veneto ha iniziato la sperimentazione del test sierologico su un campione rappresentativo tra i dipendenti degli ospedali, per cominciare a validare il fatto che ci siano degli anticorpi che possano rendere immuni. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dal centro della Protezione civile regionale a Marghera.

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ZAIA: “SONO PER IL RIENTRO DI TUTTI I VENETI”

 “Io sono per il rientro di tutti i cittadini veneti a casa, se rientrano io sono contento”, dichiara il governatore del Veneto Luca Zaia, raccontando che “ci chiamano piangendo dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, perche’ hanno paura di ammalarsi li’, perche’ se si ammalano li’ e’ finita”. Per farli tornare, pero’, c’e’ il problema dei voli sospesi, e la Farnesina “dice che non sono cittadini in pericolo, perche’ si trovano magari a Londra o New York che sono comunita’ occidentali evolute”.

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DOPO L’EMERGENZA IL VENETO MANTERRÀ I LETTI DELLA TERAPIA INTENSIVA

Una volta terminata l’emergenza coronavirus “i letti di terapia intensiva allestiti in Veneto rimarranno”, conferma Zaia, spiegando che “saranno disallestiti solo i letti che sono fisicamente ingombranti, ad esempio quelli allestiti nelle sale operatorie e nelle stroke unit. Ma tutto quello che possiamo lasciare pronto all’uso lo lasciamo”. Oggi “abbiamo verosimilmente piu’ di un migliaio di macchine (per la respirazione, ndr.), in giro per il Veneto”, conclude Zaia

ZAIA: “VALUTIAMO LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ OSPEDALIERA”

Il prossimo 15 aprile scadra’ l’ordinanza della Regione Veneto che sospende tutta l’attivita’ non urgente negli ospedali, ricorda il governatore del Veneto Luca Zaia, annunciando di essere “al lavoro per una riscrittura dell’ordinanza”. Perche’ “c’e’ la speranza di revocarla, ma dobbiamo valutare l’impegno degli ospedali e valutare quanto ridimensionabile sia”. In parallelo la Regione sta studiando “la ripartenza degli ospedali di Schiavonia e Santorso”, che “sono stati strategici e lo sono, ma magari in un’ottica di convivenza graduale potranno iniziare a riprendere le attivita’ scollegate dal coronavirus”. Cio’ detto, “rimarranno covid hospital, perche’ li abbiamo attrezzati”, conclude Zaia

 ZAIA: “SI PREPARI PROVVEDIMENTO POST 13 APRILE”

“Ho sentito il ministro Speranza questa mattina e spero che si possa lavorare gia’ questa settimana per costruire il provvedimento successivo”, afferma Luca Zaia, ricordando che “la mia ordinanza e il dpcm scadono alle 24 del 13 aprile”. Pertanto, visto che un provvedimento andra’ fatto, “ci sono solo due strade: farlo all’ultimo minuto col rischio di farlo male o iniziare a farlo subito”. E per questo “noi, ma ho sentito anche il presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini, siamo disponibili a iniziare il confronto”, conclude Zaia.

ZAIA: “PROPONGO PASQUA E PASQUETTA IN DIFFERITA”

“Propongo la Pasqua e la Pasquetta in differita”. Ovviamente non per quanto riguarda gli aspetti religiosi ma “per pranzi e scampagnate”. Luca Zaia torna a ribadire l’importanza di rispettare le indicazioni (e le prescrizioni di legge), rimanendo in casa ed evitando gli assembramenti fino al 13 aprile. “Io sono qui anche a Pasqua e Pasquetta con gli assessori, piu’ di dare l’esempio cosa volete che vi dica?”, continua Zaia. “L’ordinanza vieta qualsiasi aggregazione pubblica o privata, quindi se si vuole rispettare la legge, ma soprattutto fare gioco di squadra…”. In ogni caso “questo non e’ un gioco e non e’ neanche un esercizio di dittatura o di sadismo. Le indicazioni sono per il bene dei cittadini”, conclude il governatore.

ZAIA: “AVVIAMO MACCHINA DA 9.000 TAMPONI AL GIORNO”

Ad oggi il Veneto ha effettuato quasi 150.000 tamponi, ma tra martedi’ e mercoledi’ sara’ attivato il macchinario olandese “che ha un potenziale di 9.000 tamponi al giorno e ci permettera’ di arrivare ad un target di 15.000 o 20.000 tamponi al giorno”, annuncia il presidente della Regione Veneto. Il macchinario “ci permettera’ di evadere il pregresso” e di effettuare un maggior numero di tamponi. Nel frattempo “stiamo diventando autonomi anche per i reagenti e stiamo testando i tamponi made in Veneto”, conclude Zaia.

 

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6 Aprile 2020
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