Caos in maggioranza, Gentiloni è sereno; il Tar sospende il Tap; italiani in debito con Equitalia

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Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE

CAOS IN MAGGIORANZA, GENTILONI SERENO: GOVERNO C’È

All’indomani del caso Torrisi è caos nella maggioranza di governo. Angelino Alfano punta il dito contro il Pd: “Se vogliono far cadere Gentiloni e andare al voto lo dicano chiaramente”, avverte. Matteo Orfini minimizza gli attacchi del ministro degli Esteri: “Siamo al dadaismo”. Il presidente del Consiglio, in visita a Firenze, prova a gettare acqua sul fuoco: “In questo momento delicato del nostro paese voglio rassicurare i cittadini- dice- il governo c’è ed è al lavoro”.

TAR SOSPENDE LAVORI DEL GASDOTTO, ESULTANO I NO TAP

La Regione Puglia ha ottenuto dal Tar del Lazio la sospensiva dei lavori del gasdotto Tap. Il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza della Regione per l’annullamento, previa sospensione, delle note del ministero dell’Ambiente che autorizzavano all’espianto degli ulivi nell’area di Melendugno. “La battaglia continua il 19 aprile con l’udienza”, esulta Michele Emiliano che da’ appuntamento alla Festa-concerto in occasione del 25 aprile, proprio a Melendugno.

EQUITALIA: 1 ITALIANO SU 2 IN DEBITO CON LO STATO

Un italiano su due ha un debito con lo stato. A dirlo l’amministratore unico di Equitalia Ernesto Ruffini, in audizione alla Camera. Questi i numeri: 21 milioni di contribuenti hanno debiti con gli 8mila enti creditori che si affidano a Equitalia per la riscossione. Di questi, “il 53% ha accumulato pendenze che non superano i 1000 euro”. In totale Equitalia gestisce carichi da riscuotere per 817 miliardi di euro, ma potra’ ragionevolmente recuperarne solo 52.

MARIO DRAGHI: L’ECONOMIA MIGLIORA

Mario Draghi delude le attese della Germania. Il governatore della Bce e’ intervenuto all’universita’ di Francoforte spiegando che l’economia europea è in graduale miglioramento, ma non tale da giustificare un’inversione di marcia della politica monetaria. Draghi riconosce che la ripresa europea sta prendendo forza, “spinta dai consumi in rialzo, dalla crescita dell’occupazione e dei redditi”. Ma e’ troppo presto per dichiarare vittoria sul fronte dell’inflazione, che deve convergere verso il 2%.

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