Moschee Veneto, l’imam: “Incentivo a incontri abusivi”

VENEZIA - La legge sui luoghi di culto
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Iran_moschea

VENEZIA – La legge sui luoghi di culto e le moschee approvata ieri sera dal consiglio regionale veneto “incentiva gli incontri abusivi”. Lo sostiene l’Imam di Venezia Amin Al Ahdab (di professione architetto) che, interpellato dalla ‘Dire’, spiega: “ci sono 120 mila musulmani in Veneto e nemmeno una vera moschea. Con questa legge ci dicono: voi non esistete”. Di qui l’appello al presidente Luca Zaia: “La legge è antidemocratica perché non siamo stati ascoltati. Il presidente Zaia ha preso in considerazione solo una parte di cittadini. Gli chiedo di non dimenticarsi del resto della società”.

L’Imam si chiede quale sia lo scopo di una legge del genere, che “la stampa, non i musulmani, ha definito anti moschee. Anche i musulmani hanno a cuore la sicurezza, ma non è questo il modo di difenderla”. La Regione Veneto, con questa legge “dalla facciata urbanistica che sotto sotto ha altri scopi” non avrebbe secondo Amin Al Ahdab tenuto conto di un’ampia fetta di popolazione che vive, lavora e paga le tasse in Veneto. Il problema principale è la mancanza di soluzioni alternative: “Ci costringono a pregare in garage, sottoscala e altri luoghi insalubri, l’alternativa qual è?” chiede l’Imam. Ora, questa legge “che diventerà presto una ex legge, perché non è equa ed è destinata quindi a fallire, creerà dentro ognuna di queste persone“, cioè i 120.000 musulmani presenti in Veneto, “un senso di ingiustizia“.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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