sabato 18 Aprile 2026

Tg Commissioni, l’edizione di venerdì 6 marzo 2026

Si parla della riduzione dell'orario di lavoro e della morte di David Rossi

NO COMMISSIONE BILANCIO, STOP A LEGGE RIDUZIONE ORARIO LAVORO

La commissione Bilancio della Camera ha dato parere contrario alla proposta sulla riduzione dell’orario di lavoro avanzata da Avs, M5s e Pd. A seguire, in Aula, la maggioranza ha approvato i sette emendamenti soppressivi e il testo è decaduto. Il provvedimento dell’opposizione avrebbe introdotto la riduzione dell’orario di lavoro fino a 32 ore settimanali, a parità di salario. Il no è arrivato per “un problema di copertura: questa proposta costa 8,2 miliardi nel 2027 e 8,4 nel 2028”, ha detto il presidente della commissione Lavoro Walter Rizzetto di Fdi. Il centrosinistra è insorto: “Affossate una legge senza nemmeno volerla discutere”, ha denunciato la leader del Pd Elly Schlein.

DAVID ROSSI, LA COMMISSIONE D’INCHIESTA: È STATO UCCISO

Decade l’ipotesi del suicidio. David Rossi fu ucciso. Lo ha stabilito la Commissione parlamentare di inchiesta presieduta dal deputato Gianluca Vinci, approvando all’unanimità la relazione intermedia sull’attività svolta per chiarire le cause della morte del responsabile comunicazione del Monte dei Paschi precipitato dal suo ufficio a Siena la sera del 6 marzo 2013. Le due perizie del tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori e del medico legale Robbi Manghi dimostrano infatti “come David Rossi sia stato vittima di un’azione con l’intervento di soggetti terzi, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidiario, quanto invece di un omicidio”, si legge nella relazione.

FNOMCEO: UN ITALIANO SU 10 RINUNCIA ALLE CURE

Un italiano su dieci rinuncia alle cure. A pesare sono soprattutto le liste d’attesa al Centro e al Nord, mentre nel Mezzogiorno incidono anche motivazioni economiche. Questi i dati presentati dalla Fnomceo in audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera, nell’ambito dell’indagine sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). “I Lea definiscono non solo le prestazioni che devono essere garantite, ma anche il livello di equità e di coesione del sistema. Tuttavia persistono criticità significative nella loro applicazione concreta, con differenze marcate tra Regioni”, ha affermato il vicepresidente della Fnomceo Giovanni Leoni. Le liste d’attesa, ha aggiunto, “compromettono fortemente l’accesso equo alle cure”.

PNRR. UNIONCAMERE: 12MILA IMPRESE CERTIFICATE SU PARITÀ GENERE

Sono oltre 12mila le imprese italiane che hanno acquisito la certificazione di parità di genere, con una forza lavoro complessiva di oltre 2,7 milioni di persone, di cui il 43% donne. Lo ha detto Unioncamere in Commissione Lavoro nel corso dell’audizione sullo schema di decreto legislativo in tema di gender pay gap. L’adesione volontaria ha superato ogni aspettativa, segnando un cambiamento culturale profondo, ha sottolineato la vicesegretaria generale di Unioncamere, Tiziana Pompei. Gli obiettivi del PNRR, infatti, prevedevano almeno 3.000 imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui almeno il 60% costituito da PMI: i dati aggiornati indicano che il traguardo è stato ampiamente superato.

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