sabato 18 Aprile 2026

Allarmi bomba a Roma, il prefetto: “Aumentano per lo stato di allerta, ma nessun pericolo specifico”

Lo dice il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, sul moltiplicarsi degli allarmi bomba nella Capitale dopo lo scoppio del nuovo conflitto in Medio Oriente

ROMA – “Bisogna distinguere tra le telefonate false, che pure si sono verificate ed è purtroppo un fenomeno dove le persone non si rendono conto di quanto disservizio e fastidio possano creare e io chiedo sempre di fare accertamenti perché sarebbe molto importante riuscire a trovare qualcuna di queste persone; c’è poi l’aspetto dei pacchi abbandonati o allarmi per valigie e scatole e penso che l’aumento possa essere fisiologicamente legato allo stato di allerta che c’è“. Così il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, a margine dell’inaugurazione dell’Agorà della Gentilezza a San Basilio, sul moltiplicarsi degli allarmi bomba nella Capitale dopo lo scoppio del nuovo conflitto in Medio Oriente.

“Essendo potenziati tutti i servizi e considerato che le persone fanno più attenzione a un bagaglio che viene dimenticato per 10 minuti, scatta subito un allarme che in altri tempi non sarebbe scattato e il bagaglio già portato via- ha aggiunto Giannini- L’importante è non trascurare nulla perchè è necessario che i cittadini possano passare tranquilli questo periodo”.

“C’è la massima attenzione. Tutti i servizi sono stati sensibilizzati e diversi potenziati anche se a me crea difficoltà parlare di potenziamento, perchè a Roma l’attenzione è massima da tanto tempo. Roma è la Capitale d’Italia, centro della cristianità e da sempre ha la massima attenzione“, ha aggiunto il prefetto Giannini rispondendo a una domanda sullo stato della sicurezza a Roma.

La preoccupazione della minaccia non è quella della moschea ma vedere se ci sono soggetti radicali o se ci possano essere eventuali infiltrazioni di soggetti. La presenza normale e abitudinaria è un qualcosa che si è sempre gestito e abbiamo continuato a gestire”, ha sottolineato Giannini, in risposta a chi gli chiedeva se la presenza di gruppi di persone legate alla Repubblica Islamica dell’Iran a Roma e della stessa moschea lo preoccupasse.
Ci vuole attenzione e anche attività sul web, informativa e investigativa- ha aggiunto il prefetto- Non abbiamo ricevuto particolari alert su soggetti radicalizzati. La situazione richiede attenzione ma non un allarme specifico”.

Leggi anche