ROMA – “Sono davvero tempi difficili. Salto da momenti di gioia a momenti di tristezza, all’ansia. Penso siamo tutti in una situazione molto difficile, sono tempi duri. Donald Trump? Vive in un altro mondo e non appena sarà possibile toglierlo dal nostro staremo tutti meglio“. Susan Sarandon non ha usato mezzi termini e – ospite in collegamento a Splendida Cornice su Rai 3 – ha condiviso con Geppi Cucciari il suo pensiero sull’operato del presidente Usa e sulla situazione politica nel Paese coinvolto in una nuova campagna militare in Iran.
SARADON MESSA ALL’ANGOLO PER LE SUE POSIZIONI SU GAZA
Dell’attrice, ultimamente, si parla molto per le sue posizioni politiche sulla guerra a Gaza. Lei stessa ha raccontato di essere stata “messa da parte” da Hollywood per le sue dichiarazioni e per aver partecipato a manifestazioni pro-Pal. Recentemente ha dichiarato: “Sono stata licenziata dalla mia agenzia specificatamente per aver marciato e parlato di Gaza – per aver chiesto il cessate il fuoco – ed è diventato impossibile per me persino apparire in televisione”.
“La mia posizione relativamente alla Palestina sicuramente non ha fatto sì che i poteri di Hollywood mi apprezzino più di tanto, diciamo così- ha commentato a Splendida Cornice-. Io penso che tutti i giorni ci sia una nuova notizia orribile, ci sia nuova violenza che viene dagli Stati Uniti, che si tratti di ambiente o degli Epstein Files”.
“Sono tantissime le persone che hanno perso il lavoro e non se ne sente parlare- ha continuato-. Io sono un po’ nota ma sono state tantissime le persone che sono state licenziate nelle università, gli studenti che sono stati addirittura deportati, gente che lavorava nei bar. Io sono fortunata perché ho trovato lavoro altrove in Italia o comunque al di fuori degli Stati Uniti o anche in film molto piccoli che non sono controllate dalla struttura di Hollywood, dalle multinazionali, ma ci sono tantissime persone che sono state punite semplicemente per esercitare il proprio diritto, cioè la libertà di parola”.
“UN PERIODO DIFFICILE PER GLI STATI UNITI CHE MI FA PAURA”
“Siamo in un periodo per gli Stati Uniti difficile e tra l’altro che mi fa paura– sottolinea l’interprete di Thelma & Louise-. Spero semplicemente che questi sistemi si scompongano e questo ci permetta di creare davvero un sistema migliore perché molti dei problemi che abbiamo non sono iniziati con Donald Trump in realtà. Tra i poveri e i ricchi c’è un divario immenso e questo ha consentito ad alcuni di controllare gli altri in modo incontrollato e le persone che lavorano negli Stati Uniti hanno perso completamente il controllo”.
Una fase discendente che, secondo Sarandon, è cominciata già parecchie amministrazioni fa: “Con l’arrivo di Trump le cose sono peggiorate perché le persone che lavorano negli Stati Uniti si sentono inascoltate, non c’è un sistema sanitario, non non ci sono sussidi per le case, l’istruzione è cosa complessa, il cibo costa tantissimo e anche i salari minimi non si sono alzati da anni anni e anni”.
“SONO UNA PERSONA PRIMA DI ESSERE UN’ATTRICE: NESSUNO PUÒ SCOLLEGARSI DA QUELLO CHE SUCCEDE NELLA VITA REALE”
“Io sono una persona prima di essere un’attrice, sono una mamma, sono una nonna prima di essere un’attrice e non penso che nessuno abbia il privilegio di potersi scollegare da quello che succede nella vita reale di tutti noi per avere una vita finta. Bisogna stare molto attenti invece e scegliere dei progetti specifici, tutti i film o sostengono e rinforzano lo status quo oppure lo sfidano”, ha aggiunto il Premio Oscar.
“Ci sono tanti film in cui i registi sono donne che hanno raccontato della Palestina attraverso i secoli, dello sviluppo della Palestina, una storia che molti non conoscono e sono dei film davvero belli perché sono storie che parlano di persone e che poi parlano anche della Palestina“, ha spiegato.
E il cambiamento arriverà prima o poi? “Penso che la gente stia trasmettendo tutta una serie di segnali, ma l’unica cosa che potrà fare davvero la differenza sarà uno sciopero generale. Non so se l’America sia pronta per questo, però sì, ci sono tantissime persone che stanno cercando di fare la differenza e ognuno è importante perché alcuni stanno lavorando per riportare negli Stati Uniti chi è stato portato via illegalmente, ma non abbiamo ancora trovato una soluzione”. Sul futuro politico degli Usa ha aproseguito: “Ci sono nuove persone nei partiti e speriamo che nelle prossime elezioni succeda qualcosa, perché la prossima elezione i repubblicani che consentono che questo avvenga probabilmente, secondo me, non verranno rieletti. Nella maggior parte dei casi anche i democratici hanno votato a favore dei repubblicani perché non vogliono Sanders”.
SUSAN SARADON E LE ORIGINI SICILIANE
Infine, Susan Sarandon ha parlato dei suoi legami con l’Italia: la mamma di origini siciliane e una relazione finita con il regista Franco Amurri, dal quale ha avuto Eva nel 1985. “Mi sento vicina alle radici italiane. Mia mamma veniva originariamente da Ragusa, poi ho avuto una figlia da un romano e ho pagato un prezzo significativo, quindi dovrei avere un passaporto italiano e soprattutto mi piacerebbe per gli altri miei figli”.







