Coronavirus, due docenti dell’Università della Basilicata risultati positivi

Ateneo chiuso fino a mercoledì 11 marzo per consentire la sanificazione degli ambienti in tutte le sue sedi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

POTENZA – Due docenti dell’Università della Basilicata sono risultati positivi, con lieve sintomatologia, al tampone Covid-19. Lo rende noto l’ufficio stampa dell’ateneo lucano. Da quanto si è appreso da fonti non ufficiali uno di loro era stato a un seminario a Udine. I due docenti sono attualmente in osservazione domiciliare continua, i casi sono stati presi in carico e sono monitorati in sicurezza dalle competenti autorità sanitarie, che hanno avviato la prevista indagine epidemiologica. Per garantire le condizioni di sicurezza, l’Ateneo provvederà alla completa sanificazione degli ambienti in tutte le sue sedi, così come concordato con l’Asp.

Per questo l’università resterà chiusa “dalle 14 di oggi venerdì 6 marzo fino a mercoledì 11 marzo”.

L’Autorità sanitaria locale, nella persona del direttore sanitario, è parte integrante del comitato emergenza coronavirus di Ateneo, che continuerà ad operare, e provvederà a comunicare tempestivamente eventuali ulteriori decisioni sui canali ufficiali dell’Unibas.

I due si aggiungono al 46enne di Trecchina in quarantena nella propria abitazione e non trasferito all’ospedale San Carlo come ipotizzato e reso noto in un primo momento dalla task force regionale.

LEGGI ANCHE: Primo caso di coronavirus in Basilicata

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»