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Sanità, Luciano Onder: “Le informazioni in rete possono essere dannose” – VIDEO

Non bisogna prendere per buono tutto ciò che viene scritto su un giornale, dato in televisione, letto in rete oppure trovato su un social network
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Luciano-Onder

ROMA – “La rete, anche nel campo dell’informazione medica, offre di tutto e di più. Ma per trarre le proprie conclusioni serve cultura e soprattutto un intermediario che sia in grado di distinguere una notizia vera da una falsa. Non bisogna prendere per buono tutto ciò che viene scritto su un giornale, dato in televisione, letto in rete oppure trovato su un social network. In questo senso, allora, il giornalista specializzato e ben informato può essere un ottimo tramite, così come il medico di famiglia”. A dirlo è il giornalista esperto di diffusione scientifica Luciano Onder, intervistato dall’Agenzia Dire in occasione di un incontro dedicato alla comunicazione tra medici e pazienti, che si è svolto a Roma presso la sede dell’Ordine dei medici capitolini.

“Se manca un intermediario- ha proseguito Onder- la rete e i social network possono essere estremamente dannosi perché possono fare promesse e male instradare. Dobbiamo anche considerare che molte volte il lettore che si sofferma su un certo articolo è una persona fragile perché malata, un parente oppure un medico che non ha capacità di entratura totale. Per questo è opportuno che su quella notizia ci sia una intermediazione”.

Ma la rete è sempre negativa? “Assolutamente no- ha risposto all’Agenzia Dire Onder- la rete è molto ma molto spesso positiva, io stesso la consulto in continuazione e senza non saprei come fare. Il più delle volte, però, devo rileggere quella notizia, riverificarla e prestare attenzione a chi l’ha scritta, come e perché”. Ha spiegato ancora all’Agenzia Dire il giornalista esperto di diffusione scientifica: “Se dietro una notizia c’è un conflitto di interessi, se colui che la firma per esempio è la casa farmaceutica che sta promuovendo un certo farmaco- ha sottolineato- ecco, questo lo devo sapere perché l’articolo in questo caso verrà letto con un’ottica veramente diversa rispetto ad uno, invece, che viene firmato da un professore di farmacologia dell’università di Milano oppure di Roma”. Secondo Luciano Onder, dunque, l’informazione nel campo della medicina “è importantissima, soprattutto quella che formulano i giornalisti- ha sottolineato- perché è da quella che il cittadino trae le sue conclusioni, lo stile di vita da adottare, cosa mangiare, come fare prevenzione e le cure da intraprendere”. Ma l’informazione è importantissima anche per il medico. Ha infatti concluso Onder: “Quello che sa comunicare e che sa entrare veramente in un contatto empatico con il paziente è un medico con una marcia in più, perché è attraverso quell’informazione che riesce a prendersi cura di lui portandolo sulla strada di una valida terapia”.

di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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