Firmò le leggi razziali: via il nome di Vittorio Emanuele III dalle scuole

La richiesta del sindaco di Palermo: "Credo che anche questo sia un modo per riconoscere quanto grave, quale impatto tragico sulla vita di migliaia di italiani ebbero quelle leggi nefande"
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PALERMO – Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha chiesto alle autorità scolastiche cittadine, nell’ambito della loro competenza, di cambiare il nome degli istituti intitolati a Vittorio Emanuele III, “noto per aver apposto la propria firma sulle leggi razziali“. Una richiesta che arriva “dopo l’appello della senatrice a vita Liliana Segre, subito dopo la commemorazione della Giornata della Memoria 2021 appena trascorsa, e alla luce- ricorda Orlando- dell’impegno antinazista e antifascista che contraddistingue la città”.

A Palermo sono due gli istituti che riportano il nome di ‘Vittorio Emanuele III’, quello comprensivo di via Terranova e l’istituto tecnico di via Duca della Verdura. “Faccio mio l’appello già sottoscritto da tanti, non solo nella comunità ebraica- ha detto Orlando- perché credo che anche questo sia un modo per riconoscere quanto grave, quale impatto tragico sulla vita di migliaia di italiani ebbero quelle leggi nefande, che sono una macchia nella storia del nostro Paese”.

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