VIDEO | Junior Cally si difende: “Sto dalla parte di Gessica Notaro”

Il rapper, in gara con 'No Grazie', è al centro delle polemiche da qualche mese per alcuni testi del suo repertorio considerati sessisti, misogini e violenti
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ROMA – “Se non riusciamo a vedere la differenza tra fiction e realtà vale tutto. Chiaramente sono dalla parte di Gessica. Sono contrario a qualsiasi forma di violenza, compresa quella sulle donne“. Così Junior Cally, all’indomani del suo debutto al Festival di Sanremo, risponde a Gessica Notaro, che ieri in conferenza stampa lo aveva accusato di usare la maschera per “idolatrare la violenza”.

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Il rapper, in gara con ‘No Grazie’, è al centro delle polemiche da qualche mese per alcuni testi del suo repertorio considerati sessisti, misogini e violenti. In particolare, è ‘Strega’ il brano che ha destato maggiore scalpore. “Non so se questo linguaggio fa fatica a farsi capire o non vuole essere capito– ha dichiarato Antonio Signore (questo il vero nome dell’artista)- perché se noi ci fermiamo solo a 4 righe di un brano non si dovrebbe più cantare al festival e il festival non esisterebbe e forse non sarebbe mai esistito”. Poi, la precisazione: “Se ascoltiamo Strega, nella seconda parte comincio la strofa dicendo ‘rispondi a parole che ben assestate possono spezzare la loro mandibola’. Questo è un chiaro elogio alla non violenza. Dobbiamo cercare di capire questo linguaggio”. E a chi gli chiede qual è il limite da non superare Junior Cally risponde: “La linea di confine tra limite e censura è sottile”. Qualcuno, non a caso, ha parlato di un pretesto politico per far fuori il rapper dalla competizione. Il testo di ‘No grazie’, infatti, ha vari riferimenti all’attualità e ad alcuni esponenti della politica.

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“Della mia partecipazione si è saputo il 31 dicembre e su Twitter è apparsa la domanda ‘Chi è Junior Cally?’. Il 6 gennaio mi presentavo su Rai Uno e ancora ‘Chi è Junior Cally?’. Il 17 avviene l’ascolto dei brani e improvvisamente divento il nemico pubblico numero uno. Questo mi fa pensare qualcosa ma non posso dare per certo che (la canzone, ndr) sia stata strumentalizzata”. Vero o meno, Junior Cally ha voluto sottolineare come l’arte e la musica non debbano essere ritenuti diseducativi nei confronti del pubblico più giovane: “Da piccolo, avendo un fratello di dieci anni più grande di me, ho ascoltato tanti generi musicali- ha raccontato Antonio- c’era anche Marilyn Manson ma non ho mai cavalcato un porco sul viale di Focene (dove abita, ndr), eppure nel video di ‘Sweet Dreams’ si vedeva Manson cavalcare un maiale”. Il problema è a monte: “Credo che questo tipo di genere- ha aggiunto il rapper- questo tipo di immagini, debbano portare a far sì che ci sia un dialogo in casa. Mia madre sapeva che quei video erano forti ma se riesci a consultarti con chi hai accanto e ad avere una giusta educazione alla base non ci sono problemi”.

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6 Febbraio 2020
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