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VIDEO | Venezuela, Lega contestata in piazza Montecitorio: “Ci avete fatto vergognare”

ROMA – Lega contestata in piazza Montecitorio dai manifestanti venezuelani in favore di Guaido. “Vergogna. Vi siete astenuti in Europa. Andate dietro ai Cinque Stelle. Ci avete fatto vergognare di essere italiani”, gridano i manifestanti che da questa mattina sono in sit in davanti al Parlamento. 

A farne le spese il senatore leghista William De Vecchis e il deputato Francesco Zicchieri che provano a intervenire per sostenere la linea a favore del presidente del parlamento venezuelano. Ma i manifestanti non li fanno parlare. “Siamo qui per portare solidarieta’ al popolo venezuelano, non mollate”, dice De Vecchis al megafono. Ma viene subissato dalle proteste: “Perche’ vi siete astenuti nel parlamento europeo? La Lega ci ha tradito”. 

De Vecchis replica: “Non strumentalizziamo, che c’e’ gente che soffre. La Lega ha preso una posizione dura”. 

Ma non c’e’ niente da fare. L’intervento viene continuamente interrotto: “Perche’ vi siete astenuti? Quando avete preso una posizione dura?”.

La contestazione dei manifestanti pro Guaido’ ai parlamentari leghisti degenera in una lite politica. De Vecchis intravede tra i manifestanti il deputato del Pd Ivan Scalfarotto. “Vergognati. Maduro e’ una dittatura comunista. E tu vuoi strumentalizzare il popolo venezuelano. Vattene via”, gli grida. Scalfarotto retrocede. 



Ma i manifestanti non si fermano. “Non e’ strumentalizzazione. Vi siete astenuti. Qua non e’ questione di comunismo, e’ questione di una dittatura”, gridano. Nel gruppo dei venezuelani una signora afferra il  megafono e intercede a favore dei leghisti, che sono in procinto di essere travolti. “Loro sono qui per darci supporto, ringraziamoli”. 

Non basta De Vecchis non riesce a parlare. Ci prova Ziccheri.

Francesco Ziccheri ha piu’ fortuna. Riesce a parlare per un minuto di fila. Poi le manifestanti interrompono anche lui. “I Cinque stelle li manda Putin”, grida una manifestante dal cappello tricolore. Una signora italiana mette la Lega di fronte alle responsabilita’ di un partito di governo. “Di Maduro non mi scandalizzo ma del mio governo del mio paese si’. Io sono italiana, non mi devo vergognare. Quello che avete detto in piazza deve essere mantenuto in aula. Non esiste il gioco delle tre carte. Ogni giorno che passa qui dentro- dice indicando il Parlamento- c’e’ qualcuno che si macchia le mani col sangue dei venezuelani. Non prendere posizione vuol dire essere dalla parte del bastardo”.

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6 Febbraio 2019
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