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Prg, Michelotti: “Monorotaia collegherà il centro storico a Rimini”

[caption id="attachment_104410" align="alignleft" width="300"] Podeschi e Michelotti[/caption] SAN MARINO - Il prossimo
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Podeschi e Michelotti

SAN MARINO – Il prossimo Piano regolatore della Repubblica di San Marino punterà su verde, viabilità sicura dentro i confini, ma anche a collegamenti più rapidi con Rimini. Augusto Michelotti, segretario di Stato al Territorio, al termine dei lavori settimanali del congresso di Stato, incontra la stampa per riferire l’esito dell’incontro, avuto nei giorni scorsi, con l’architetto Stefano Boeri e il suo staff, incaricati di redigere il nuovo Prg del Titano, atteso entro l’anno. Il Prg, spiega il segretario di Stato, includerà una pianificazione del verde e dei parchi, così come un piano su viabilità, sicurezza stradale e infrastrutture ad esse collegate, “sia rispetto ai collegamenti interni, così come a infrastrutture e servizi di mobilità esterna”. A riguardo, intenzione del segretario di Stato è quella di “favorire la nascita di un nuovo progetto- spiega- il collegamento rapido Rimini-San Marino su monorotaia, una sorta di treno-metropolitana, silenzioso e rapido”. Non si tratta di “un’idea peregrina- sottolinea- contiamo di poterla mettere in piedi”. In definitiva, la monorotaia del Titano risulterebbe un’appendice del Trc.

“Ci vorremmo agganciare alla linea metropolitana costiera di Rimini– prosegue infatti Michelotti- e, sempre che il Comune sia d’accordo, rendere possibile l’arrivo di questa monorotaia alla stazione centrale, per poter mettere in piedi un turismo con mezzi alternativi alle automobili private”. Rispetto alla viabilità interna inoltre, la monorotaia dovrebbe collegare il centro storico di Città, quindi la parte alta e più turistica del Paese, a Rovereta, zona vicina al confine, dove poter creare comodi parcheggi, e in modo da decongestionare il traffico sulla superstrada. Entrando nel dettaglio dell’incontro avuto con Boeri, è stata per ora presentata la “prima fase” degli studi conoscitivi del Paese, sviluppata su 8 punti, tra cui andamento demografico, le destinazioni funzionali, l’esame delle aree produttive e sulla ristrutturazione edilizia, il consumo del suolo, la pianificazione di settore, l’analisi del comparto energetico, infine i piani infrastrutturali in corso. Michelotti si sofferma sulla ricerca di autonomia energetica o di risorse, in particolare quelle idriche.

“Se riusciamo a recuperare la vecchia sorgente, mettendo in essere l’invaso di Gorgascura, riusciremo ad avere autonomia almeno su questo aspetto”. Mentre rispetto ai piani strategici di infrastrutture necessarie, Michelotti ritiene “urgente” un intervento sull’attuale aviosuperficie che potrebbe essere “il nostro sbocco al mare”, puntualizza. “Questo Prg- assicura il segretario di Stato- non verrà fatto sulla testa della gente”. In una prima fase saranno convocate Giunte di Castello, sindacati e categorie “per informarli sulle decisioni sullo sviluppo del Paese non solo urbanistico, ma anche economico”. Sarà in conclusione, promette, “un piano molto partecipato”.

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