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Piersanti Mattarella, a Palermo la cerimonia sul luogo dell’agguato

"Questo terribile omicidio costituisce l'attacco più alto nei confronti del più alto esponente istituzionale ucciso dalla mafia"
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PALERMO – “Una ferita ancora aperta. Una mancanza di verità e di giustizia sugli esecutori materiali, passaggio di straordinaria importanza per comprendere la rete di complicità nazionale e internazionali che stanno dietro a questo terribile omicidio che costituisce l’attacco più alto nei confronti del più alto esponente istituzionale ucciso dalla mafia“. Lo ha detto il sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia commemorativa del 42esimo anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, in via Libertà.

“Ma non soltanto è aperta la ferita, è anche aperta la testimonianza di Piersanti Mattarella e il suo insegnamento, la sua indicazione che è un richiamo attuale, oggi come non mai, ad una realtà che rischia di confondere il punto estremo dell’orizzonte, di non comprendere come la politica è servizio e il servizio è fatica quotidiana, e soltanto una politica come servizio e fatica quotidiana può essere un argine al potere criminale della mafia – ha aggiunto Orlando -. Un potere si è fatto oggi più invisibile per questo parimenti pericoloso ma più difficile da contrastare, capace di entrare dentro la testa delle persone e non soltanto sparare per strada”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni familiari di Mattarella, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, e i rappresentanti delle massime autorità civili e militari della città.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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