FIRENZE – “Se la nuova legge nazionale sulla montagna non verrà modificata, decine di piccoli Comuni toscani, in particolare quelli dell’Appennino, dell’Amiata, delle Apuane e delle colline interne, verranno di fatto esclusi dai finanziamenti necessari a garantire servizi essenziali, manutenzioni e sicurezza ai cittadini. E rischieranno, nel giro di pochi anni, di scomparire”. È quanto sostiene il presidente di Upi Toscana, Francesco Limatola, che in una nota si unisce al monito pronunciato nelle scorse ore anche da Anci sui pericoli derivanti dai nuovi criteri imposti dalla riforma per l’accesso ai fondi. “Verrebbero esclusi territori che da anni combattono contro spopolamento, carenza di servizi, difficoltà infrastrutturali, condizioni meteo estreme e fragilità economiche- aggiunge Limatola- ridurre la montagna alla sola altitudine del centro abitato è una scelta ingiusta e miope: significa ignorare isolamento, rischio idrogeologico, viabilità complessa, scarsità di servizi essenziali”.
La Toscana interna e montana, d’altra parte, “vive già oggi una condizione di grande fragilità: applicare questi criteri significherebbe aggravare ulteriormente differenze e diseguaglianze territoriali”, accusa il numero uno regionale dell’associazione che riunisce le Province. Il problema è anche di metodo, dopotutto, visto che novanta giorni per ridisegnare le modalità d’accesso ai finanziamenti sono un tempo insufficiente per Upi: “I territori non possono essere trattati come caselle da spuntare– avverte Limatola- dietro ogni Comune ci sono comunità, imprese, presidi sociali che tengono viva la Toscana rurale e montana. Non è accettabile che il destino di intere comunità sia affidato a un algoritmo”.
E INTANTO GIANI ANNUNCIA UNA LEGGE PER VALORIZZARE SISTEMA SCIISTICO TOSCANO
Inoltre, oggi a Pistoia in un incontro pubblico a palazzo Balì, sede della Provincia, il governatore Eugenio Giani ha detto: “Vogliamo arrivare a una legge regionale che consenta la valorizzazione del sistema sciistico della montagna pistoiese con adeguato sostegno, per la montagna è cruciale inoltre lo sviluppo dei collegamenti, penso ad esempio al bypass di San Marcello Piteglio come a una priorità”.




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