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Giorgetti: “Non ricattiamo l’Ue, sul Mes si esprima il Parlamento”

"Serietà vuol dire prendere degli impegni che si possono mantenere"

Pubblicato:05-12-2023 12:45
Ultimo aggiornamento:06-12-2023 19:37
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ROMA –  “Sarà il parlamento a dire se quell’accordo negoziato dal governo italiano all’epoca sia da approvare o no. Noi non lo abbiamo mai messo” sul tavolo in Europa con il patto di stabilità. “Sono ricostruzioni giornalistiche. Non abbiamo mai ricattato nessuno, della serie ‘se fate questo noi facciamo quest’altro‘. C’è una oggettiva correlazione tra la linea di credito precauzionale del Mes e il rispetto del patto di stabilità. Questa cosa è scritta”, dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione alla Camera, rispondendo alle domande dei parlamentari.

GIORGETTI: NO PAURA TAGLIO DEBITO DELL’1%, MA DOPO EFFETTI SUPERBONUS

“La riduzione del debito dell’1% si sarebbe verificata già l’anno prossimo se non ci fosse l’eredità del Superbonus. Questa riduzione non fa paura all’Italia, deve iniziare quando gli effetti del Superbonus sono esauriti”.

GIORGETTI: SERIETÀ È PRENDERE IMPEGNI CHE SI POSSONO MANTENERE

“Serietà vuol dire prendere degli impegni che si possono mantenere”, prosegue il ministro dell’Economia, rispondendo alle domande dei parlamentari. “Il ministro dell’Economia e il presidente del Consiglio non possono prendere accordi che poi il parlamento non ratifica o non intende ratificare, come è avvenuto con altre questioni”, sottolinea.

“Di fronte a delle regole sfidanti noi in qualche modo possiamo anche accedere, ma rispetto a regole impossibili da mantenere io non credo per serietà si possa dire di sì”, aggiunge Giorgetti. Per quanto riguarda gli spazi fiscali legati agli investimenti, il ministro ricorda: “Un risultato l’abbiamo ottenuto fino ad oggi, la Difesa è entrata come fattore mitigante”.

 SALVINI: ATTACCO L’EUROPA? NO A QUELLA A 2 VELOCITÀ, CAMBIARE SI PUÒ

 “Salvini attacca l’Europa? Io non ho nemici ho 2 figli che voglio che crescano in un paese pacifico con il diritto alla salute e alla ricchezza, che non è una brutta parola”. Lo dice il Ministro delle infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini intervenuto all’assemblea Confimi Industria. “Non sopporto le ingiustizie dell’Europa a 2 velocità, cambiare si può. Chi lo sostiene è suo difensore

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