Nasce il ‘fronte’ Confsal, in piazza il 10 dicembre

Margiotta: "Abbiamo un decalogo, giovani e Sud le priorità per ripartire"
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ROMA – “Il lavoro deve tornare al centro dell’agenda politica“. Lo chiede Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale Confsal, la Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori, che conta 2.000.000 di iscritti e che il 10 dicembre sarà piazza per la prima grande manifestazione che vedrà insieme lavoratori e imprenditori per un nuovo ‘Patto’ che – sottolinea il sindacato- vada oltre “lo stallo intollerabile nel quale è sprofondato il mondo delle relazioni industriali in Italia”.

Durante una conferenza stampa nella sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, Margiotta spiega che il nuovo ‘fronte’ servirà per incidere anche nelle scelte economiche del Governo soprattutto in vista dell’approvazione della legge Finanziaria. “In Piazza Montecitorio il 10 dicembre- spiega Margiotta – uniremo lavoratori, disoccupati, imprenditori e pensionati. Per la prima volta nella storia d’Italia diverse categorie e storie differenti scendono insieme in piazza per mettere l’accento sul lavoro, un argomento che sembra scomparso dall’agenda politica, ma che invece costituisce il futuro del nostro Paese”.

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Angelo Raffaele Margiotta

Il 10 dicembre il mondo sindacale e le associazioni datoriali, continua il segretario generale Confsal, “potranno confrontarsi con noi in modo diverso. Vogliamo sensibilizzare tutti gli attori politici ed istituzionali per incidere diversamente sulle scelte che determineranno il futuro di lavoratori ed imprenditori, ovvero il tessuto socio-produttivo del nostro Paese. Il fronte del lavoro é un patto che riguarda i lavoratori ed i datori di lavoro, in una logica più generale che vuole rinnovare la concezione delle relazioni sindacali”.

Durante la manifestazione in Piazza, verrà presentato un manifesto programmatico che si basa sul ‘Decalogo’ del lavoro che racchiude 10 grandi questioni legate al lavoro. “Partiremo dai giovani e dal Sud- dice Margiotta- che sono le due questioni prioritarie per far ripartire il Paese. Vogliamo dare alla politica una proposta unitaria, lavoratori e imprese unite, per aiutare i governi a creare politiche per il lavoro, che risulta essere, in tutte le rilevazioni demoscopiche, la principale preoccupazione degli italiani, anche se una politica spesso distratta sembra aver cancellato questo tema dalla propria agenda. Si parta dalla riduzione del carico fiscale sui lavoratori, che appesantisce imprese e dipendenti. Il governo ha aperto in tale direzione, ma la strada è ancora tutta da costruire. Il 10 dicembre ricorderemo a tutti i partiti che senza il lavoro non c’è futuro per l’Italia“.

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