Prescrizione, alta tensione nella maggioranza. Boschi: “Riforma incostituzionale”

Il ministro Bonafede interviene per stemperare gli animi: "Non voglio la crisi, dialogo costante"
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ROMA – La riforma della prescrizione, bandiera del M5s, spacca la maggioranza. Per la ministra della Pubblica Amministrazione, la pentastellata Fabiana Dadone, si tratta di “un punto su cui è difficile cedere, anche per rispetto delle vittime”.

Opposta la posizione delle altre anime del governo, con Maria Elena Boschi di Italia Viva che parla di “riforma che viola la Costituzione” ed il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, che auspica un “intervento correttivo del premier Conte”.

Senza una sintesi, la spaccatura rischia quindi di arrivare in Parlamento. E ad offrire una sponda a Partito Democratico e Italia Viva è lo stesso Matteo Salvini: “Se c’è da votare qualcosa che evita un danno agli italiani la voto anche con Topolino”.

DADONE: NON POSSIAMO CEDERE PER RISPETTO VITTIME

“C’è qualcuno che ha cambiato idea sulla prescrizione, mentre la nostra posizione è stabile”. Lo sottolinea la ministra della Pa, Fabiana Dadone, interpellata a margine di una conferenza stampa sul dibattito aperto in maggioranza sulla riforma della prescrizione.

Per la ministra pentastellata è “importante ricordarci delle vittime, come nel caso dell’Eternit anche a distanza di anni, è un punto su cui è difficile cedere anche per rispetto delle vittime”, conclude.

BOSCHI: RIFORMA VIOLA COSTITUZIONE, TROVARE SOLUZIONE

“Stiamo facendo il possibile per trovare un accordo e per fare in modo che che non entri in vigore una riforma che è un fine pena mai, viola la Costituzione e i diritti dei cittadini”. Lo afferma Maria Elena Boschi, partecipando alla maratona oratoria delle Camere penali contro la riforma Bonafede.

“Bisogna trovare una soluzione, siamo disposti a lavorare nella maggioranza, altrimenti siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse in Parlamento per tornare alla riforma Orlando”, aggiunge.

“Chiediamo- aggiunge Boschi- una soluzione rapida, vorremmo fosse nell’ambito della maggioranza, che fosse il governo a trovare una soluzione. Se così non fosse, dobbiamo immaginare di individuare in Parlamento delle alternative”.

“Noi- continua- sosteniamo la proposta Costa, era viceministro del nostro governo, ha lavorato con il ministro Orlando a una riforma che era la nostra riforma e ora si limita a chiedere di tornare lì, alle proposte dei governi Renzi e Gentiloni”.

Infine, conclude: “Noi ci auguriamo che il presidente del Consiglio possa favorire una soluzione rapida, credo che il governo e il ministro della Giustizia dovrebbero ascoltare i suoi alleati e il mondo esterno che sta chiedendo al governo un passo indietro”.

MARCUCCI: NELLE MANI DI CONTE, NON DELLE VELINE M5S

“La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente”. Lo scrive su twitter Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato.

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