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Ex Ilva, Calenda: “Rimettere lo scudo penale per incastrare Mittal nel contratto”

"Lo scudo penale lo dovranno rimettere comunque dopo perché nessuno potrà mai gestire Ilva senza scudo penale", spiega l'ex ministro dello Sviluppo economico

Pubblicato:05-12-2019 09:46
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 16:42
Autore:

carlo calenda
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ROMA – “Come ha detto bene Landini c’era un contratto ed è saltato quando è stato rimosso lo scudo penale. Ancora oggi ho detto al Governo di mettere lo scudo penale per incastrare Mittal nel contratto. Mittal aveva infatti un contratto di 5 anni che prevedeva investimenti e nessun licenziamento. Quando hanno levato lo scudo penale, Mittal ha risolto il contratto. Alibi o non alibi quel contratto era vigente, e infatti nessuno era stato licenziato. Se lo Stato entrasse in Ilva non cambierebbe assolutamente niente e comunque non penso sia giusto, lo Stato deve investire sulla sanità e sulla scuola. La prima cosa da fare è tornare alla vigenza del contratto. Lo scudo penale lo dovranno rimettere comunque dopo perché nessuno potrà mai gestire Ilva senza scudo penale“. Così Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico ed europarlamentare di “Siamo europei”, ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch’io (Rai Radio1).

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Un commento anche sul Mes: “Il Mes lo si conosceva perfettamente da 8 mesi, si dicono cose folli. La discussione in merito è un altro mezzo di distrazione di massa per fare battaglie ideologiche che non portano assolutamente a niente”.


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