Lavoro minorile, in Brasile è allarme per quasi due milioni di sfruttati

Secondo una ricerca in 190mila hanno meno di 13 anni
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ROMA  – L’Istituto brasiliano di geografia e statistica (Ibge) rivela in un rapporto che 1,8 milioni di minorenni sono impiegati illegalmente e sottoposti a condizioni difficili e di sfruttamento. Nello studio sono stati censiti 190mila bambini sotto i 13 anni, di cui 30mila di età compresa tra i cinque e i nove.

Secondo la ricerca, la regione più colpita è il Nordest, una delle regioni più povere del Brasile. Molti bambini affiancano i genitori nel lavoro agricolo e nell’edilizia e secondo le statistiche contribuirebbero al reddito della famiglia con l’equivalente di 170 euro in più al mese.

Il lavoro minorile è permesso dalla legge brasiliana al compimento dei 14 anni e, con un contratto di apprendistato, per non più di 25 ore settimanali.

Nello studio i ricercatori dell’Ibge hanno evidenziato la necessità dell’abolizione del lavoro minorile e di interventi più incisivi delle autorità per contrastare il fenomeno.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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