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Carne scaduta da più di 4 anni, a Piacenza maxi sequestro della Guardia di finanza

Il cibo era nascosto dietro altra carne conservata in modo corretto
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BOLOGNA – A poche settimane dalle festività natalizie, la Guardia di finanza di Piacenza mette a segno un maxi sequestro di carne scaduta (in buona parte da oltre quattro anni) o comunque non tracciabile, quindi potenzialmente dannosa per la salute dei consumatori. In totale sono quasi 140 le tonnellate di carne sequestrate dalle Fiamme gialle piacentine: per l’esattezza 139.029 chilogrammi, di cui 88.740 privi di qualsiasi indicazione e tracciabilità e 50.289 con data di scadenza superata, in alcuni casi anche da oltre quattro anni. Il sequestro della Guardia di finanza ha impedito che questi prodotti venissero rietichettati e  rimessi in commercio, per poi essere acquistati da migliaia di ignari consumatori.

I finanzieri, aiutati dal personale dell’Ausl di Piacenza, hanno scoperto il cibo, nascosto dietro altra carne conservata correttamente, “nelle celle congelanti di uno stabilimento di stoccaggio e trasformazione delle carni della Bassa piacentina” rilevando, oltre alla presenza di carne scaduta o non etichettata, “carenze igieniche e il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo e di un corretto mantenimento della catena del freddo (la carne era stata infatti ricongelata dopo aver subito un fortuito decongelamento)”.

Da qui la decisione di sequestrare la carne e di “comminare alla società detentrice della merce varie sanzioni pecuniarie”, mentre il Servizio veterinario dell’Ausl ha deciso la “sospensione temporanea dell’attività di stoccaggio e deposito del prodotto congelato, che verrà interamente distrutto”. Ora, concludono le Fiamme gialle, sono in corso “ulteriori accertamenti per ricostruire la reale provenienza della carne e verificare il rispetto della normativa fiscale”.

di Andrea Mari, giornalista professionista

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