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Sanità, Pd Lombardo: “Che fine ha fatto la legge sui disturbi alimentari?”

Lo denuncia alla 'Dire' la consigliera del Pd al Pirellone, Antonella Forattini
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Di Maria Laura Iazzetti

MILANO – E’ trascorso quasi un anno, ma è cambiato poco: la legge sui disturbi alimentari che la Regione ha approvato e presentato a febbraio non è ancora stata tradotta in realtà. “Entro quattro mesi doveva nascere la Cabina di regia a cui affidare l’organizzazione dei percorsi. Ad oggi, però, non sono stati fatti grandi passi avanti”, denuncia alla ‘Dire’ la consigliera del Pd al Pirellone, Antonella Forattini.

La legge era infatti nata per creare una rete tra i diversi centri regionali che si occupano di seguire e curare chi soffre di anoressia, bulimia o alimentazione incontrollata: in ogni Asst, secondo la normativa approvata, dovrebbe dunque essere prevista la creazione di un ambulatorio dove rivolgersi e chiedere aiuto nel caso in cui sia necessario affidarsi a strutture specializzate e predisposte per i ricoveri. La Regione, in tal senso, ha deciso di fare affidamento a equipe mediche multidisciplinari e a corsi di formazione nelle scuole.

“Erano state stabilite delle scadenze precise da rispettare”, sottolinea Forattini. Il primo obiettivo da raggiungere era la costruzione della Cabina di regia: un organo collegiale in cui riunire i diversi professionisti del settore, che finalmente avrebbero iniziato a dialogare tra loro per uniformare l’offerta sul territorio. A distanza di nove mesi dall’approvazione della legge, però, questa struttura non è ancora operativa. “Sapere che non è stato fatto nulla mi lascia basita”, confessa la consigliera Pd.

Proprio per questo, Forattini (componente della commissione regionale Sanità e presidente della commisione regionale Carceri) martedì scorso ha presentato un’interrogazione alla giunta per sapere a che punto fosse la costruzione della Cabina di regia. L’assessora al Welfare Letizia Moratti non era presente in aula, ha però risposto il sottosegretario Fabrizio Turba, il quale ha annunciato “entro la fine della settimana” la delibera per istituire la Cabina.

Nonostante ciò, anche se i tempi venissero rispettati, per il Pd sarebbe comunque evidente il ritardo accumulato. “Bisogna capire- aggiunge Forattini- come spartire il milione e mezzo di risorse stanziato per il 2021″. Sarà questo infatti il primo compito affidato alla Cabina. Turba infatti, durante la risposta in aula, ha detto che “sono già state fatte delle ipotesi di utilizzo”.

Quel che appare evidente è che sarà necessario agire in fretta. Forattini infatti è preoccupata che con l’imminente discussione sulla revisione della riforma Maroni (che approderà in Consiglio il 10 novembre) i tempi potranno slittare ulteriormente: “Non possiamo più aspettare”, ribadisce.

D’altronde, i numeri degli ultimi anni sul tema spaventano, anche perché i casi continuano ad aumentare: in Lombardia, nel 2019 sono stati assistiti e curati per patologie legate ai disturbi del comportamento alimentare 1.500 minori e 3.000 adulti. Tuttavia, con la pandemia le richieste di aiuto sono cresciute del 30%.

C’è poi un aspetto puramente gestionale da affrontare: come ha sottolineato Turba nella sua risposta scritta, infatti, una delle principali esigenze da soddisfare “è l’aumento dei posti di residenzialità e semiresindezialità“.

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