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Trieste, la Questura ‘taglia’ il corteo no green pass di sabato

no green pass trieste
Orario dimezzato e rimodulazione e riduzione dell'itinerario per evitare il transito vicino agli obiettivi ritenuti sensibili
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TRIESTE – Orario dimezzato per lo svolgimento del corteo, rimodulazione e riduzione dell’itinerario per evitare il transito vicino agli “obiettivi ritenuti sensibili”. È il provvedimento adottato dalla Questura di Trieste, concordato nel Comitato provinciale Ordine e sicurezza pubblica, che riguarda la manifestazione indetta per domani dal coordinamento No-green pass Trieste attraverso le principali vie del centro del capoluogo giuliano.


La Questura, fa sapere una nota, ha ridotto l’orario per la manifestazione dalle 15 alle 18. E il percorso, che non è stato pubblicamente comunicato dagli organizzatori, dovrà essere un anello che parte da piazza Libertà, scende per le rive per imboccare via Mazzini, prosegue fino a piazza Goldoni, per tornare al punto di partenza attraversando via Carducci, piazza Oberdan e via Ghega. Insomma, ben distanti da piazza Unità d’Italia, sede della Regione, del Municipio e della Prefettura, che il sindaco Roberto Dipiazza ha negato a tutte le manifestazioni fino a fine anno.


Lo stesso sindaco poi impone agli organizzatori delle manifestazione l’impiego del personale addetto al controllo del rispetto del distanziamento interpersonale e dell’uso della mascherina, che dovranno mantenersi in continuo contatto con gli operatori di polizia, specifica la Questura. Eventuali sanzioni amministrative, conclude la nota, potranno essere irrogate anche attraverso l’identificazione ed il riconoscimento a mezzo di videoriprese, con successiva notifica a domicilio ai trasgressori.

GLI ORGANIZZATORI: “CI RIFIUTIAMO DI PREPARARE SERVIZIO D’ORDINE”

“Ci rifiutiamo di organizzare un servizio d’ordine e di controllo, siamo consapevoli dei rischi collegati al virus e siamo in grado di autotutelarci“. Risponde così alle nuove regole per le manifestazioni una nota del coordinamento No-green pass di Trieste che domani pomeriggio torna a protestare con un corteo per le vie del capoluogo giuliano. Il punto dolente è l’ordinanza del sindaco Roberto Dipiazza che, da oggi e fino a fine novembre, chiede a chi organizza le manifestazioni di impiegare specifico personale per il controllo del rispetto del distanziamento e dell’obbligo di mascherina (necessaria anche all’aperto, in caso di assembramento). L’elenco del personale di controllo, che deve essere uno ogni cento manifestanti attesi e facilmente identificabile, deve essere poi consegnato alla Questura.

Secondo i no-pass triestini si sta solamente “provando a delegittimare la protesta contro il green pass in tutti i modi. Prima lo spauracchio del focolaio selettivo, poi gli appelli della Trieste bene (con tanto di commenti a margine sulla guerra e la diserzione del caporione di Confindustria), infine con le ordinanze del prefetto e del sindaco”. Tuttavia aggiunge che “il decreto impone ‘l’obbligo per i singoli partecipanti del distanziamento e l’uso della mascherina per le situazioni in cui non possa essere garantito’, pena sanzioni amministrative. Al di là delle imposizioni – conclude la nota – ci appelliamo alla responsabilità e al buon senso di ognuna/o di noi per la tutela della salute individuale e collettiva”.

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