No ai voli cancellati e ‘rimpiazzati’ con i voucher, a Bologna due cause vinte: ottenuto rimborso integrale

Federconsumatori la spunta nel caso di due famiglie bolognesi che si erano viste cancellare i voli per l'America ottenendo un voucher per riprogrammare il viaggio
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BOLOGNA – Voli cancellati spesso all’ultimo momento con l’unica consolazione di ricevere un voucher per ‘riprogrammare’ il viaggio nei mesi a venire per utilizzare la somma versata. Ma in tasca nessun rimborso. A tanti è successo durante la pandemia e l’associazione Federconsumatori, che si era da subito schierata contro questa pratica di negare i rimborsi (era stata lanciata anche una petizione online che ha raccolto 22 mila firme), ha portato a casa due vittorie.

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I DUE CASI BOLOGNESI

A spuntarla sono due famiglie bolognesi, che ora hanno ottenuto la restituzione dell’interno importo versato. Il primo è il caso di una famiglia bolognese aveva acquistato, per oltre 3 mila euro, tre biglietti di andata e ritorno per S. Francisco con la Compagnia Lufthansa: la partenza era fissata il 20 giugno 2020, con ritorno il 5 luglio, ma a 15 giorni dalla partenza il volo era stato cancellato. La famiglia, senza essere interpellata, aveva ricevuto una comunicazione dalla Compagnia con un codice da far valere entro gennaio per prenotare un altro volo. Confconsumatori Bologna aveva immediatamente contestato il voucher e la richiesta di rimborso integrale è stata accolta ed eseguita nei giorni scorsi.

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La seconda storia è questa: un’altra famiglia di Bologna aveva prenotato tramite Expedia un viaggio per tre persone a New York: il volo di andata era previsto il 5 aprile 2020 con British Airways, quello di ritorno il 14 con Virgin Atlantic. Il costo dei tre biglietti era di oltre 1600 euro, ma il volo era stato cancellato una settimana prima della partenza e la famiglia aveva ricevuto la comunicazione che solamente una Compagnia, la Virgin Atlantic, avrebbe messo a disposizione un voucher. Anche in questo caso l’intervento di Confconsumatori ha consentito alla famiglia di ottenere il rimborso integrale, versato a settembre.

“Non è facile per un passeggero capire se il comportamento della Compagnia è legittimo”, commenta la responsabile di Confconsumatori Bologna, Emanuela Ferri. Anche decidere di muoversi a contestare non sempre è facile, specie in un periodo difficile come quello che viviamo. Per questo, prosegue, “è fondamentale garantire il supporto e la competenza delle associazioni dei consumatori, come la nostra che ha dimostrato impegno concreto ed efficace a tutela dei passeggeri”.

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5 Novembre 2020
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