C’era una volta… e a Modena c’è di nuovo la collina delle fiabe

I giovani dell'istituto d'arte Venturi hanno lavorato per attualizzare le sagome dei personaggi delle fiabe disegnate da Emanuele Luzzati: il parco è a Castelnuovo Rangone
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MODENA – C’era una volta, e ci sarà ‘di nuovo’ una collina dove compaiono i personaggi delle fiabe. Pinocchio, Biancaneve, Cappuccetto Rosso e gli altri personaggi più celebri della letteratura dell’infanzia avranno, infatti, di nuovo, dopo 22 anni, la loro ‘casa’ in provincia di Modena, a Castelnuovo. E’ “la Collina delle fiabe“, un angolo del parco “Rio Gamberi”, nel Comune di Castelnuovo Rangone, che nel 1998 è stato arredato con le sagome dei protagonisti delle storie per bambini, disegnate da Emanuele Luzzati, scenografo genovese di fama internazionale, e realizzate dal Teatro della Tosse di Genova.

Ora la “collina” sarà “ripopolata” e brillerà di nuova luce grazie al progetto realizzato dal Comune di Castelnuovo in collaborazione con l’istituto superiore d’arte “A. Venturi” di Modena. I giovani artisti della scuola, infatti, hanno prestato la loro creatività e la loro competenza per attualizzare le opere, disegnando i bozzetti che hanno poi preso forma nell’azienda Lunati di Spilamberto. Il risultato è un prodotto “senza tempo”, che sarà inaugurato e aperto al pubblico questo sabato. Nell’ambito dello stesso progetto è allestita nello spazio espositivo di piazza Giovanni XXIII la mostra “Una storia favolosa: la Collina delle Fiabe ieri e oggi”, che, alla luce delle misure contenute nel Dpcm del 4 novembre, sarà visibile esclusivamente dall’esterno.

“Questo progetto ha il grande valore di affidare un’importante eredità artistica e affettiva a degli studenti, una scommessa della comunità ampiamente ripagata dall’impegno, dall’entusiasmo e dalla devozione con cui l’istituto Venturi ha progettato, visionato e curato fino alla realizzazione ogni dettaglio”, spiega Sofia Baldazzini, assessore alla Cultura del Comune di Castelnuovo. “Il nostro parco- aggiunge l’assessore- parlerà agli occhi dei bambini e a tutti coloro che hanno ancora voglia di cogliere la magia di un Pinocchio che si nasconde e di una mela sospesa, capaci di rivelare la bellezza non solo delle opere, ma anche della loro cornice naturale, il parco Rio Gamberi, destinato a diventare luogo di cura per i cittadini e per chi deciderà di visitarlo”.

Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo, aggiunge: “Inaugurare la nuova Collina delle Fiabe in questo momento così complicato può sembrare un controsenso, ma non lo è per due ragioni. In primo luogo la pandemia ci ha fatto riscoprire l’importanza delle aree verdi dei nostri territori e questo progetto punta a valorizzare uno dei parchi più vissuti di Castelnuovo”. Inoltre, “in questi mesi abbiamo potuto fare esperienza di quanto la cultura riesca a dare senso e sapore alle nostre vite. Con questo progetto vogliamo ridare valore alla cultura e alla bellezza, promuovendo un luogo destinato allo stupore dei bambini, alla realizzazione dei giovani, al godimento di tutta la comunità”.

Per l’istituto Venturi, “che è una scuola in cui si cerca di trasformare la creatività degli studenti in esperienza, aver partecipato a questo progetto è qualcosa di più intenso della semplice relazione col territorio”, sottolinea la dirigente scolastica Luigia Paolino. Il “nostro istituto si è dato molto da fare, anche attraverso la didattica a distanza e andando ben oltre al loro normale orario di lezione, per dialogare con l’arte di Luzzati e con il paesaggio della collina, e ne è uscito certamente arricchito”. Al termine di questo percorso, conclude Paolino, “la nostra speranza è di essere riusciti anche a donare qualcosa agli altri, che poi, in questo caso, sono soprattutto i bambini”.

All’inaugurazione di sabato, alle 15 nel parco Rio Gamberi (ingresso Lago dei Cigni), saranno presenti anche gli ex Sindaci che hanno ideato la Collina delle Fiabe, Nadia Paltrinieri e Roberto Alperoli, e l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Grazia Baracchi. Nel 2000 il Comune di Castelnuovo Rangone ha conferito la cittadinanza onoraria a Luzzati, scomparso nel 2007.

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5 Novembre 2020
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