Avviso di garanzia al sindaco di Molfetta, l’accusa è turbativa d’asta

Le indagini riguardano presunte irregolarità in alcuni appalti pubblici. Gli indagati sono complessivamente 23 tra amministratori, funzionari e dirigenti comunali
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BARI – “Sono sereno e ho completa fiducia nell’operato della magistratura. Da subito mi metto a disposizione degli inquirenti per fornire massima collaborazione confidando di chiarire la mia posizione e quella del Comune”.

Sono le parole pronunciate dal sindaco di Molfetta (Ba), Tommaso Minervini, a cui i finanzieri hanno notificato questa mattina un avviso di garanzia nell’ambito delle indagini relative a presunte irregolarità in alcuni appalti pubblici. L’accusa a suo carico è turbativa d’asta. Gli indagati sono complessivamente 23 tra cui ci sono amministratori, funzionari e dirigenti comunali, tecnici e referenti di alcune aziende. L’inchiesta è relativa a presunte turbative d’asta per lavori di rifacimento di piazza Aldo Moro, interventi alla sede della ex cementeria e servizio di monitoraggio delle acque del porto. I reati, a vario titolo contestati sono turbativa d’asta, corruzione e peculato.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

5 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»