La vita di Sophia Loren, in un libro il ritratto ‘inedito’ della diva italiana

'Portandomi dentro questa magia' di Paolo Lubrano è un romanzo biografico scritto per omaggiare i 70 anni di carriera della celebre attrice
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

NAPOLI – In uscita nelle librerie italiane ‘Portandomi dentro questa magia’ di Paolo Lubrano. Un romanzo biografico che ripercorre la vita di Sophia Loren. Un omaggio dell’autore-produttore e ideatore del Premio Civitas di Pozzuoli ai 70 anni di carriera della celebre attrice italiana.

“Il libro – spiega Lubrano – è un’immersione a ritroso nella quotidianità di Sophia Loren. Partendo dalle origini, dalle amicizie che dureranno nel tempo, gli affetti familiari fondamentali, la delusione paterna, il rapporto con mamma Romilda. Ma anche un’occasione per conoscere Pozzuoli e i Campi Flegrei, i luoghi che favorirono la crescita umana e professionale dell’attrice”.

La prefazione del romanzo, con documenti inediti come pagelle scolastiche, fotografie e ritagli di giornali, è a cura del critico cinematografico Valerio Caprara che lo descrive cosi’: “Uno degli antidoti più potenti alle ricorrenti invadenze della retorica locale”. A firmare la prefazione anche l’attrice Ludovica Nasti. “Ho appreso tante cose, ho immaginato tanti più avvenimenti della storia di Pozzuoli in questo racconto di Paolo Lubrano che in vari testi di scuola”, ha dichiarato la giovane attrice de ‘L’amica geniale’. Il romanzo, da 216 pagine e disponibile al prezzo di 19 euro, è arricchito dalle pillole di napoletanità dell’editore ed esperto di lingua napoletana Amedeo Colella, che approfondisce il significato e i racconti nascosti dietro alcune frasi napoletane usate da Sophia Loren tra film e interviste.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

5 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»