Neonato abbandonato in un sacchetto dei rifiuti a Ragusa, salvato da un passante

Il piccolo era avvolto in una coperta e aveva ancora con il cordone ombelicale. Trasportato in ospedale per le cure del caso, non è in pericolo di vita
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PALERMO – Un neonato abbandonato per strada è stato salvato nella serata di ieri a Ragusa, da un passante che si è accorto del piccolo e ha chiamato la polizia. Il bimbo si trovava in via Saragat all’interno di una busta del tipo utilizzato per la raccolta dei rifiuti: l’uomo, pensando che il sacchetto fosse stato abbandonato da alcuni incivili, si è avvicinato per raccoglierlo e gettarlo negli appositi contenitori ma a quel punto ha sentito il pianto del neonato. Il piccolo era avvolto in una coperta e aveva ancora con il cordone ombelicale. Immediata la segnalazione alla Centrale operativa della questura che ha inviato sul posto una volante e un’ambulanza del 118. Il neonato è stato trasportato in ospedale per le cure del caso, dove si trova attualmente ricoverato anche se non corre pericolo di vita. La polizia, intanto, sta portando avanti le indagini per risalire agli autori del grave gesto.

20 FAMIGLIE DELLA CITTÀ CHIEDONO L’AFFIDO DEL BIMBO ABBANDONATO

Una ventina di famiglie ragusane hanno contattato i servizi sociali del Comune per chiedere l’affido del neonato ritrovato in via Saragat. “Alla notizia agghiacciante del ritrovamento da parte di un passante di un neonato appena partorito e abbandonato Ragusa ha risposto con la solidarietà che ci contraddistingue – commenta il sindaco del capoluogo ibleo, Peppe Cassi’ -. I nostri servizi sociali stanno monitorando il caso e restano in attesa di indicazioni da parte del Tribunale dei minori, che lo ha preso in carico.

Il piccolo, chiamato Vittorio Fortunato, sta bene ed è al momento ricoverato al reparto di Terapia intensiva neonatale del ‘Giovanni Paolo II’. Quando sarà dimesso, su indicazione del Tribunale dei minori, potrà essere accolto in una struttura protetta oppure potranno essere direttamente avviate le procedure di affidamento o di adozione”.

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5 Novembre 2020
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