Di Maio attacca: “Da alcune regioni inaccettabile tiritera, spettacolo indecoroso”

"Giorni fa reclamavano piu' autonomia e oggi vogliono meno responsabilita'", dice il ministro degli Esteri
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ROMA – Basta con questa inaccettabile tiritera da parte di alcune regioni e comuni. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio perde la pazienza di fronte alle polemiche sollevate da alcuni governi locali, insoddisfatti della collocazione del proprio territorio in questa o quella fascia di rischio.

“Una cosa, lasciatemela dire, non la comprendo, mi dispiace. Non capisco adesso questo atteggiamento scontroso e caotico da parte di alcune Regioni e di alcuni Comuni, che oggi dicono il contrario di cio’ che dicevano il giorno prima. Bisogna chiudere, poi no, poi si’, poi lo sconcerto per aver chiuso. Giorni fa reclamavano piu’ autonomia e oggi vogliono meno responsabilita’. Ma si puo’?”, dice Di Maio che sottolinea come sia “dall’inizio della seconda ondata che va avanti questa tiritera. Ormai la pandemia e’ un terreno di scontro politico. È inaccettabile”.

Per il ministro e’ chiaro che “questo virus ci sta mettendo davanti agli occhi molti problemi. Uno di questi e’ anche l’organizzazione dello Stato. Cosi’ non funziona. Siamo in una emergenza che non ha precedenti nella storia e c’e’ chi si sente un proconsole invece che un presidente di Regione. È uno spettacolo indecoroso“.

L’ex leader pentastellato sottolinea che “bisogna cambiare e uno dei primi passi da compiere una volta usciti dalla pandemia dovra’ essere quello di semplificare e riorganizzare lo Stato. Servono responsabilita’, testa e unita‘. Ho sempre detto che serve un dialogo e lo ribadisco ancora una volta. Ma domandiamoci che immagine stiamo dando al Paese”.

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5 Novembre 2020
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