Whirlpool, mobilitazione degli operai a Napoli: “Multinazionale non si libererà facilmente di noi”

Il presidio degli operai nella fabbrica di via Argine, in corso dal 1 novembre, proseguirà 24 ore su 24
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NAPOLI – Il grido “libero e feroce di lavoratori messi su una croce”. È stato l’inno di lotta cileno, divenuto il canto simbolico della battaglia delle lavoratrici Whirlpool, ad aprire la giornata di mobilitazione promossa da Cgil, Cisl e Uil in piazza Dante a Napoli a seguito della chiusura della fabbrica di via Argine. Proclamato per oggi anche uno sciopero generale di quattro ore dei servizi e dell’industria.

“Siamo gli anticorpi del Paese, resistiamo e lottiamo perché attraverso di noi non si trovi la morte, ma la cura per tutti i lavoratori”, ha detto Vincenzo Accurso, Rsu Uilm, intervenendo dal palco di piazza Dante a nome dei lavoratori Whirlpool.

“La multinazionale non può decidere per il nostro futuro, Whirlpool non si libererà facilmente di noi”. Accurso ha confermato alla Dire che il presidio degli operai nella fabbrica di via Argine, in corso dal 1 novembre, “proseguirà 24 ore su 24 con un’assemblea permanente per far capire quanto è importante questa vertenza, non solo per i lavoratori Whirlpool ma per tutto il Paese. Il governo – ha detto Accurso – non si sottragga rispetto agli impegni presi: attraverso la resistenza di noi lavoratori, l’esecutivo risolva una questione annosa. Su questo territorio chi legifera e’ il governo, lo faccia stabilendo le regole per garantire un futuro occupazionale ai lavoratori di questo Paese”.

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5 Novembre 2020
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