Covid, Frittelli (Tor Vergata): “Falsità dire che siamo impreparati, nel Lazio la migliore rete possibile”

Il commissario straordinario: "Già aperti 151 posti letto, ma il problema è reperire personale. Domani partirà drive-in in area Giubileo"
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ROMA – “Prima mi faccia dire questo: non è vero che siamo arrivati impreparati alla seconda ondata. Non c’è una falsità peggiore. Il nostro è stato un tentativo disperato di prendere in cura tutti. Sono orgogliosa di lavorare nel Lazio, dove c’è la migliore rete sanitaria possibile, retta da colleghi bravissimi e da un assessore che ci mette passione e non si è mai risparmiato un giorno”. Inizia così il colloquio tra l’agenzia Dire e il commissario straordinario del policlinico Tor Vergata di Roma, Tiziana Frittelli. Sono ore difficili, la pressione sugli ospedali è enorme e il picco di contagi è previsto tra altri dieci giorni, come ha spiegato l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

Stiamo lavorando senza sosta per cercare di rispondere alle esigenze dei pazienti Covid e di quelli no Covid– ha sottolineato Frittelli- In queste settimane ho dovuto aprire e chiudere reparti, sgombrare sale operatorie per destinarle ai pazienti Covid intubati, cercare di prendere in carico il prima possibile tutti i pazienti in attesa al Pronto soccorso. Tutto questo mentre aumentavano gli operatori contagiati. Oggi ne ho 70 positivi, quasi tutti causati da cluster familiari. Durante la prima ondata furono 26″. Domani entrerà in vigore il nuovo Dpcm del Governo, che nel Lazio prevede misure meno restrittive perché considerata in fascia gialla. Basteranno? “Purtroppo ci vogliono quattordici giorni per vedere se i provvedimenti avranno degli effetti sulla curva dei contagi– ha spiegato Frittelli- Penso che le misure prese aiuteranno notevolmente, altrimenti si continuerà per lockdown locali. Certo posso dire che il grosso problema è stata la riapertura delle scuole”.

“APERTI 151 POSTI LETTO, TUTTI PIENI”

L’ultima ordinanza regionale prevedeva per il policlinico Tor Vergata l’apertura di 117 posti letto dedicati ai pazienti Covid, 88 ordinari e 29 di terapia intensiva. “Ma noi ne abbiamo aperti ancora di più, perché la pressione era grandissima. Siamo a 151 posti letto Covid, dei quali 23 si terapia intensiva. Sono tutti occupati. Tra domani e lunedì contiamo di aprire un ulteriore reparto che finora era proprio chiuso, con 20 posti letto di degenza Covid- ha spiegato Frittelli- e stiamo aspettando di reperire infermieri per poter aprire altri 10 posti letto di terapia intensiva, sperando che bastino. In questo momento stiamo tenendo insieme le due reti tempo-dipendenti, sia di cardio che stroke unit. Inoltre manterremo il Centro trapianti”. Sempre domani a Tor Vergata aprirà un drive-in con due postazioni su prenotazione. “Siamo orgogliosi che apra nell’area che fu del Giubileo, sotto una grandissima Croce. Spero davvero ci aiuti a debellare questo virus”. Per quanto riguarda il lavoro dei laboratori, invece, Frittelli ha spiegato che “si sta facendo un lavoro eccezionale, facciamo fino a 600 tamponi al giorno con risposte entro le 48 ore. Lunedì avremo un potenziamento grazie a un software che arriva dalla Corea e il 25 novembre attendiamo i macchinari Starlet che aumenteranno la capacità di effettuare tamponi”.

“OGGI 45 PERSONE IN PRONTO SOCCORSO”

“In questo momento ho 45 persone al Pronto soccorso che sono in attesa di ricovero. Abbiamo ristretto la sala no Covid per allargare quella Covid, ci sono 30 infermieri in più apposta. Purtroppo anche oggi ho ricevuto la notizia che un medico è positivo”. Uno dei problemi più grandi riguarda il reperimento del personale. “Nessun direttore generale in questi mesi ha avuto restrizioni rispetto alle assunzioni, eppure la situazione è complicata- ha aggiunto Frittelli- Ad oggi ho assunto oltre 114 infermieri, ma in 49 se ne sono andati”.

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5 Novembre 2020
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