Crob, Bardi: “14,5 milioni per strumentazioni tecnologiche e concorsi per ampliare organico”

"Il Crob di Rionero sarà centro di riferimento oncologico non solo per la Basilicata, ma per il Mezzogiorno" ha dichiarato inoltre Vito Bardi
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POTENZA – “Il Crob di Rionero sarà centro di riferimento oncologico non solo per la Basilicata, ma per l’intero Mezzogiorno“. Lo ha detto oggi, a Rionero in Vulture, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, al termine di una visita ai reparti dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs)-Centro di riferimento oncologico della Basilicata (Crob).

All’incontro con il personale medico e infermieristico e ai ricercatori, Bardi ha assicurato di voler “sostenere con tutte le forze la struttura, che cercheremo di rendere ancora più attrattiva: capace, cioè, di rispondere alle esigenze del nostro territorio ma anche delle popolazioni di altre regioni“.

Il presidente ha ribadito che “la struttura di Rionero rimarrà unico centro di riferimento per la Basilicata“, creando allo stesso tempo “nove strutture, collegate in rete con il Crob, al cui interno potranno essere garantite le prime cure”.

Tra gli impegni del governo regionale, inoltre, “favorire la ricerca, affinché l’ospedale continui a mantenere la sua importanza”.

Bardi ha annunciato l’intenzione di aprire un dialogo con il ministro alla Salute, Roberto Speranza, per “creare una facoltà di medicina“. Per quanto riguarda le risorse, invece, il presidente ha detto di aver individuato 14,5 milioni di euro da impiegare subito per l’acquisto di strumentazioni tecnologiche.

“Pensiamo, inoltre, di bandire concorsi per ampliare la pianta organica e per far sì che la struttura funzioni ancora meglio. Metteremo a disposizione dei cittadini – ha annunciato il governatore – un servizio navetta per raggiungere la struttura anche dalle zone più lontane“.

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