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Ex Ilva, Salvini: “10mila lavoratori in strada per colpa di un governo incapace”

Per il segretario della Lega il presidente del Consiglio dovrà assicurare che "nessun posto di lavoro è a rischio, altrimenti si dimetta"
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NAPOLI – Dopo che ArcelorMittal ha annunciato, a sorpresa, la volontà di rescindere il contratto per l’acquisizione delle attività dell’ex Ilva, sulla vicenda di Taranto è intervenuto anche Matteo Salvini a margine di un comizio che si è tenuto questa mattina a Napoli.

Oggi pomeriggio sarò in Senato e non permetteremo la ripresa dei lavori fino a che il presidente del Consiglio non verrà in parlamento a dire che nessun posto di lavoro è a rischio – ha dichiarato il segretario della Lega.

“Non bastano le etichette – sottolinea – questo governo indegno ha nominato un ministro del Sud ma il primo atto concreto è stato mettere in mezzo a una strada 10mila lavoratori dell’acciaieria Ilva. Questo vuol dire che al governo ci sono degli incapaci ignoranti”.

L’ex vicepremier ha attaccato sul tema anche Luigi di Maio “improbabile ministro degli Esteri” per aver lasciato “crisi aperte” come “Ilva e Whirlpool”.

Salvini ha aggiunto che “il governo Conte 1 aveva partorito un decreto con lo scudo penale. Invece Leu e 5 Stelle hanno tolto lo scudo penale ed è stato approvato con fiducia dal Conte 2, senza scudo”.

Infine, dichiara: “Se fanno un decreto per salvare l’Ilva i voti della Lega ci sono”.

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