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Elezioni Usa, il nobel africano Soyinka: “Se vince Trump strappo la mia green card”

"Se Trump fosse eletto la prima cosa che farebbe è dire a tutti i titolari di green card di ripresentare la domanda per poter tornare negli Stati Uniti", dice il premio Nobel
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ROMA – “Strapperò la mia green card e comincerò a fare i bagagli“: Wole Soyinka, primo africano insignito del premio Nobel per la letteratura, non crede che Donald Trump sarà eletto presidente ma nel caso ha già pronto un piano. L’autore de ‘L’uomo è morto’, poeta, saggista e drammaturgo nato in Nigeria ma residente a New York, ha parlato del voto americano di martedì di fronte agli studenti dell’Università di Oxford. “Se Trump fosse eletto la prima cosa che farebbe è dire a tutti i titolari di green card di ripresentare la domanda per poter tornare negli Stati Uniti” ha sottolineato: “Beh, non voglio aspettare che accada”. Ottantadue anni, insignito del Nobel nel 1986, già prigioniero politico e oppositore della dittatura in Nigeria, oggi Soyinka insegna all’Institute of African American Affairs dell’Università di New York.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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