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Mondiali di Calcio 2034, Roberto Mancini: “Orgoglioso per la candidatura dell’Arabia Saudita”

Sui social il Ct della Nazionale saudita non ha nascosto la propria soddisfazione

Pubblicato:05-10-2023 18:04
Ultimo aggiornamento:05-10-2023 18:04
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Roberto Mancini
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ROMA – “Orgoglioso di essere con l’Arabia Saudita nel suo viaggio calcistico”. Roberto Mancini ha accolto favorevolmente la scelta dell’Arabia Saudita di candidarsi a organizzare i Mondiali 2034.

Sui social il Ct della Nazionale saudita non ha nascosto la propria soddisfazione: “Un momento di grande orgoglio per Yasser Al Misehal”, presidente del consiglio di amministrazione della Federcalcio saudita. “Ricordo- ha proseguito- che i sogni diventarono realtà quando il mio Paese ospitò la Coppa del Mondo Fifa nel 1990. Orgoglioso di essere con l’Arabia Saudita nel suo viaggio calcistico”.

IL PIANO “MONDIALE” DI INFANTINO: IL 2030 APRE LA STRADA ALL’ARABIA

C’è una ragione precisa per cui i Mondiali del 2030 si svolgeranno in tre continenti: aprire la strada ai Mondiali del 2034 in Arabia Saudita. Anzi, per dirla con le parole della Suddeutsche Zeitung: “L’avido presidente della Fifa prepara il golpe del principe ereditario Mohammed bin Salman, un uomo a cui Infantino fa le fusa come un gatto affamato”.



Secondo molti osservatori internazionali non è un caso se l’annuncio del Mondiale 2030 assegnato a Spagna, Portogallo e Marocco (con tre partite in Argentina, Uruguay e Paraguay) è arrivato contestualmente con l’ufficializzazione della candidatura dell’Arabia Saudita all’edizione successiva.

Si tratta di una mossa politica strategica. “Sono tempi difficili per Infantino- scrive ancora la SZ- che a causa di varie disavventure ha perso i suoi amici preferiti degli ultimi anni: Donald Trump, Vladimir Putin e l’emiro del Qatar”. Ora “il boss del calcio si propone di attaccare il prossimo potentato nell’amata regione del Golfo”.


Il progetto è evidente: nel 2026 ospiterà i Mondiali il Nord America con Usa, Canada e Messico, poi seguiranno nel 2030 Europa, Africa e Sud America. Per il 2034 la strada è spianata. L’Australia, l’unico altro possibile competitor “asiatico” ha dovuto rinunciare alla sua candidatura per i Mondiali del 2022, quando vinse il Qatar, raccogliendo un solo voto in Consiglio. Fu il voto di pietà dichiarato dall’allora capo della Fifa Sepp Blatter, che ammise apertamente di voler solo evitare un totale imbarazzo agli australiani.
“Il fatto che un uomo solo possa maltrattare lo sport più popolare del mondo come vuole- conclude la Suddeutsche- fa luce su coloro che lo rendono possibile”. Ovvero il Consiglio Fifa, “un gruppo di pensionanti sportivi assurdamente strapagati. Ogni membro del consiglio intasca circa un quarto di milione di dollari all’anno. Naturalmente, tutti quei soldi non vengono pagati per essere contrari”.

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