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Dal 13 al 22 ottobre torna il Festival della diplomazia a Roma

festival diplomazia 2021
La domanda che fa da filo conduttore all'evento, a cui parteciperanno oltre 400 relatori, è: 'Ready for the unexpected?'
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ROMA – Torna a Roma dal 13 al 22 ottobre il Festival della diplomazia, manifestazione interamente dedicata alla geopolitica e alle relazioni internazionali giunta alla sua XII edizione. Insignito della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, il Festival sarà aperto dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, in un incontro che si terrà a Roma, il 13 ottobre alle ore 11, presso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale con il direttore del quotidiano La Repubblica, Maurizio Molinari.


Si discuterà delle principali sfide internazionali che l’Italia è chiamata ad affrontare, tra cui la crisi umanitaria e politica in Afghanistan, così come le sue implicazioni per il Paese e gli equilibri geopolitici regionali. Il giorno seguente sarà presente Vera Jourová, vicepresidente della Commissione Europea per i valori e la trasparenza, per parlare di empowerment femminile.


Il Festival della diplomazia, come fanno sapere gli organizzatori in una nota, prevede una serie di appuntamenti in diversi luoghi istituzionali e accademici della capitale. In presenza ma visibile anche in versione online, esponenti del mondo diplomatico, politico e accademico, italiano e internazionale, affronteranno la domanda centrale che fa da filo conduttore a tutto il Festival: ‘Ready for the unexpected?‘, ossia “saremo in grado di governare, e con quali strumenti, futuri scenari imprevisti?”.


“La diffusione del Covid-19 su scala globale ha evidenziato come siano fondamentali il dialogo e la cooperazione tra gli Stati per poter affrontare le nuove e spesso inattese sfide internazionali” sottolinea Giampiero Massolo, presidente del Comitato scientifico del Festival della diplomazia e presidente di Fincantieri e dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi). “La crisi pandemica – prosegue Massolo – ha contribuito, in parte, ad accelerare l’elaborazione di nuovi paradigmi nei rapporti tra gli Stati e rende necessaria una riflessione sui sistemi di analisi dei rischi su cui fare affidamento per gestire efficacemente gli scenari futuri”.

I principali scenari che il Festival intende portare alla discussione saranno diversi: dai cambiamenti climatici, al futuro delle nuove generazioni; dai rischi di nuovi conflitti militari e commerciali, a come costruire una governance globale all’altezza delle sfide future. “A tal proposito – conclude Massolo – sarà decisivo capire verso quale approccio alle sfide globali gli Stati decideranno di muoversi: se quello multilaterale o bilaterale, o una combinazione dei due”.


Ai diversi eventi del Festival, come spiega Giorgio Bartolomucci, segretario generale del Festival, parteciperanno oltre 400 relatori, rappresentanti di istituzioni italiane e internazionali, gli ambasciatori di numerosi Paesi dell’Unione Europea, asiatici e delle Americhe, personalità del mondo politico, giornalistico, economico e accademico, tra cui: Charles Goodhart, professore emerito della London School of Economics; Suzanne Nossel, già Usa deputy secretary of State; Katharina Pistor, professoressa della Columbia School of Law; Gordon Laforge, Princeton University; Sabine Weyand, direttrice generale per il Commercio della Commissione Europea; Judith Shapiro e Yifei Li dell’American University; Anand Ghiridaradas, autore del bestseller ‘Winners take all’, in dialogo con Marco Minniti; Sarah Yerkes della Carnegie Endowment for International Studies; Maria Chiara Malaguti, presidente Unidroit; Max Bergmann del Center for American Progress; John Mueller della Ohio State University; Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio informazioni del Parlamento Europeo in Italia; Antonio Parenti, capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia; Ferdinando Nelli Feroci, presidente dell’Istituto Affari Internazionali (Iai); Nunzia Ciardi, direttore del Servizio Polizia Postale; Domenico Fanizza, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi); Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics); Tiziano Treu, presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel); Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Michele Crisostomo, presidente di Enel; Grammenos Mastrojeni, vice-segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo.

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