No all’obbligo delle sole mascherine chirurgiche a scuola

Quelle in tessuto sono ugualmente sicure: lo dice l'Organizzazione mondiale della sanità
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ROMA – Ci sono scuole che impongono l’obbligo delle mascherine chirurgiche agli studenti. Bandite quelle in tessuto, come se fossero meno efficaci. Non è così. O almeno non è questa l’indicazione che arriva da scienziati e medici. Per l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, “i bambini in generale buona salute possono indossare una maschera non medica o in tessuto. L’adulto che fornisce la mascherina deve assicurarsi che la maschera in tessuto sia della misura corretta e copra a sufficienza il naso, la bocca e il mento del bambino”. L’uso della mascherina chirurgica viene invece indicato come necessario solo per i soggetti fragili. Una linea ribadita anche dai pediatri della Acp. Quindi, non c’è un problema mascherina chirurgica-mascherina in tessuto (purché ovviamente rispetti i criteri di sicurezza), importanti invece sono il suo corretto utilizzo e tutti gli altri comportamenti da tenere, dal distanziamento tra i ragazzi alla pulizia delle mani. Se i bambini arrivano in classe indossando una loro mascherina in tessuto, tra l’altro, le scuole hanno modo di gestire al meglio le scorte dei dispositivi di protezione individuale che sono state consegnate agli istituti. Inoltre, si buttano meno mascherine tra i rifiuti indifferenziati, salvaguardando l’ambiente. Dai ministri di Scuola e Salute arrivi allora una indicazione chiara ai dirigenti scolastici: non è obbligatorio usare la sola mascherina chirurgica.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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