Coronavirus, in Calabria si valuta di istituire zone rosse temporanee

Posti di blocco lockdown
A preoccupare maggiormente sono gli sbarchi dei migranti e l'aumento di classi scolastiche poste in quarantena
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REGGIO CALABRIA – Sono 220 i migranti fatti sbarcare al porto di Roccella Jonica (Reggio Calabria) nel corso degli ultimi due giorni. Numeri che hanno alzato il livello di guardia sanitaria della task force della Regione, già impegnata su territorio per via anche dei numerosi casi individuati in alcuni Comuni, tra questi Sinopoli (Reggio Calabria) e in diverse scuole calabresi. A preoccupare maggiormente sono le condizioni di salute dei migranti, sui quali la protezione civile e il ministero dell’Interno sono impegnati per la sistemazione in strutture idonee per via dei casi di positività al Covid-19 registrati. Al vaglio del dipartimento Salute della Regione vi è anche la possibilità di istituire delle zone rosse temporanee che possano bloccare un ulteriore accelerazione dei contagi. Sotto osservazione anche l’aumento di classi scolastiche poste in quarantena dopo soli pochi giorni dalla riapertura delle scuole.

Al momento in Calabria sono 575 i casi di positività attivi, tra questi 537 sono persone poste in cura a domicilio, mentre 38 sono i ricoveri ospedalieri, tra cui 2 in terapia intensiva (1 Reggio Calabria, 1 Catanzaro). I decessi hanno toccato quota 101.

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