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Addio a Carla Nespolo, prima presidente donna dell’Anpi

È stata la prima parlamentare comunista piemontese. L'Anpi: "Ciao comandante"
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MILANO – “Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima Presidente nazionale, Carla Nespolo. Lascia un vuoto profondissimo in tutta l’ANPI che Carla ha guidato dal novembre 2017 – prima donna Presidente – con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia. Ciao comandante“. Così, in un comunicato, la Presidenza e Segreteria nazionali ANPI comunicano la scomparsa della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo.

CHI ERA CARLA NESPOLO, PRESIDENTE ANPI

Nata a Novara il 4 marzo 1943 e residente ad Alessandria. Laureata in Pedagogia ed insegnante. È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria.

Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici. Dal 1970 al 1975, consigliere provinciale di Alessandria. Dal 1975 al 1976, assessore all’istruzione della Provincia di Alessandria. Dal 1976 al 1983, Deputato della Repubblica Italiana, per due legislature. Dal 1983 al 1992, Senatore della Repubblica, per due legislature. Dal 1976 al 1979 e’ stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde Iotti. Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione. Dall’87 al ’92, al Senato, vice-presidente della commissione ambiente.

È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro.

Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l’età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.

Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l’informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l’ACNA di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali.

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