Sanità, Aimo incontra i pazienti. Sileri: “Per gli oculisti porte sempre aperte”

In occasione dell'evento, ha tenuto ad inviare un suo messaggio video il vice ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri
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ROMA – Un confronto tra pazienti, associazioni e istituzioni sulle principali patologie che riguardano l’occhio, con un’attenzione anche alle politiche sanitarie. Si è svolto questa mattina nella Capitale, al Policlinico Militare di Roma – Celio, l’evento ‘AIMO incontra i pazienti’ organizzato dall’Associazione Italiana Medici Oculisti con l’obiettivo di coinvolgere esperti e pazienti in un dibattito con domande e risposte. A moderare gli interventi dei medici il giornalista Giovanni Minoli. “Siamo particolarmente felici- ha detto il presidente AIMO, Luca Menabuoni- perché si tratta del primo evento di questo genere organizzato in Italia”.

In occasione dell’evento, ha tenuto ad inviare un suo messaggio video il vice ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che così si è rivolto ai medici oculisti di AIMO: “L’AIMO è un’associazione importante- ha detto- perché si occupa di patologie invalidanti, penso alla maculopatia o alla sindrome dell’occhio secco, e penso all’impegno quotidiano che voi mettete nelle diagnosi e nelle terapie di questi pazienti, che spesso sono anziani. Il vostro lavoro nei prossimi anni aumenterà perché aumentano le diagnosi, così come i soggetti anziani, per questo noi dovremo fornirvi quanti più mezzi possibili, sia umani sia tecnologici, per affrontare le patologie in questione. Siamo a vostra completa disposizione e il ministero ha le porte sempre aperte, quindi non esitate a contattarci. Ci siamo e saremo pronti ad aiutarvi laddove necessario”.

Vicinanza agli oculisti di AIMO è stata espressa anche da parte del presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi: “La vostra è un’importante iniziativa- ha sottolineato- in occasione della quale, con competenza e serietà, avete trattato argomenti e tracciato scenari che offriranno molteplici possibilità di riflessione. Con l’occasione, saluto tutti i partecipanti e i relatori”.

L’evento ‘AIMO incontra i pazienti’ è nato a seguito della creazione su Facebook, un anno fa, di quattro pagine social dedicate alle principali patologie dell’occhio: glaucoma, cheratocono, maculopatia e occhio secco. Le quattro pagine (Glaucoma AIMO risponde – Cheratocono AIMO risponde – Maculopatia AIMO risponde -Registro Italiano occhio secco ) ad oggi contano 2.250 iscritti, pazienti da tutta Italia che si rivolgono agli specialisti dell’Associazione per fare domande e ricevere risposte corrette.

Obiettivo dell’iniziativa: porre un freno al dilagare delle fake news che troppo spesso circolano in rete. “Abbiamo un ottimo riscontro di queste pagine- ha commentato Alessandra Balestrazzi, addetta alla comunicazione e ai rapporti con la stampa e le istituzioni di AIMO- sono tantissimi i pazienti alla ricerca di chiarimenti relativi alle loro patologie, che ci ringraziano perché trovano in noi una fonte di informazione sicura”.

Nel corso della mattinata, intanto, il presidente di A.I.CHE (Associazione Italiana Cheratoconici ONLUS), Lisario Rinaldo, ha voluto evidenziare alcune criticità che riguardano i pazienti affetti da cheratocono, una malattia rara degenerativa non infiammatoria della cornea, caratterizzata da un progressivo assottigliamento dello stroma centrale e paracentrale e da uno sfiancamento conico (o ectasia) del profilo corneale che inducono l’insorgenza di un astigmatismo miopico irregolare. La patologia ha un’incidenza riferita alla popolazione generale attorno ad un caso per 2.000 abitant

“I pazienti ci contattano per chiederci indicazioni sulle strutture ospedaliere a cui rivolgersi- ha detto Lisario- ma ad oggi ancora non esiste un elenco dei centri di eccellenza italiani sul cheratocono di facile consultazione , quindi ci limitiamo a dare consigli generici sugli ospedali che abbiano un centro per la cornea”.

Un secondo aspetto sottolineato è stato quello relativo all’erogazione del Cross-Linking Corneale, trattamento parachirurgico del cheratocono a bassa invasività, che consiste in un rinforzo della cornea ottenuto mediante l’effetto combinato di vitamina B2 e raggi ultravioletti. “C’è molta confusione su come questo trattamento possa essere erogato in esenzione con il servizio sanitario nazionale- ha proseguito il presidente di A.I.CHE- È una vera giungla: alcuni ospedali lo fanno, alcuni con restrizioni, altri no, per cui serve un coordinamento tra le strutture”.

Il terzo punto, infine, riguarda le lenti a contatto per i pazienti con cheratocono. Nel 2017, ha fatto sapere Lisario, un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri indicava l’esenzione dal pagamento delle lenti per chi era affetto da questa patologia, ma “ad oggi le regioni ci rispondono che al Decreto non e’ seguito un relativo decreto attuativo, che la legge italiana impone, con la conseguenza che ogni Regione ha una propria regolamentazione”.

Secondo Lisario, quindi, è necessario “risolvere questa situazione, perché riceviamo almeno due chiamate al giorno dai pazienti su queste problematiche . Insomma- ha concluso- o si cerca di sensibilizzare le istituzioni nazionali competenti ad emanare il decreto attuativo, altrimenti bisogna agire Regione per Regione per chiedere di sopperire a tale ritardo come alcune regioni stanno facendo”.

A conclusione della mattinata, il dottor Michele Marullo, primario di Oculistica dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, ha conferito all’atleta paralimpico Oney Tapia, campione del mondo di lancio del disco e lancio del peso, un premio speciale AIMO “per aver avuto il coraggio di non rinunciare ai suoi sogni”. Tapia, di origine cubane, nel 2011 ha perso la vista dopo essere stato colpito alla testa da un grosso ramo.

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5 Ottobre 2019
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