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Russia, Gentiloni: “Avanti insieme, da ‘Made in Italy’ a ‘Made with Italy'”

Siglato oggi un accordo per potenziare i rapporti economici
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moscaROMA – Dal ‘made in Italy’ al ‘made with Italy‘ e al ‘made with Russia‘: è il percorso tracciato oggi a Roma dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e dal suo ospite russo, il vice-capo di governo Arkady Dvorkovich, nel corso di un consiglio bilaterale tornato a riunirsi per la prima volta dopo la crisi ucraina e le sanzioni Ue nei confronti di Mosca. “Se nonostante le difficoltà attuali riusciremo a valorizzare i punti di forza potremo avere più Russia in Italia e più Italia in Russia” ha detto il titolare della Farnesina: “Andiamo in questa direzione e lavoriamo insieme”. Secondo Gentiloni, la premessa è che adesso “gli investitori russi trovano in Italia un mercato più dinamico“, che sta uscendo dalla crisi. “Dopo la recessione del periodo 2009-2013 – ha sottolineato Gentiloni – la crescita è tornata positiva e ora si rafforza, anche se i tassi restano lontani dalle nostre aspirazioni”.

russiaL’impegno, che sarà sancito oggi a Roma dall’approvazione di un documento congiunto, è intensificare i rapporti economici nonostante i condizionamenti delle crisi politiche degli ultimi anni, dall’Ucraina alla Siria. “Siamo pronti a lavorare in progetti comuni non solo per il ‘made in Italy’ ma anche per il ‘made with Italy’ ha detto Gentiloni: “Siamo sicuri che l’intensificazione dei rapporti avrà effetti benefici anche per la modernizzazione economia russa”. Un’opportunità, questa, evidenziata anche da Dvorkovich. “Al principio del ‘made in Italy’ affiancheremo quello del ‘made in Russia‘”, ha sottolineato il vice-primo ministro: “Contiamo sugli investimenti nell’energia, nelle infrastrutture, nelle alte tecnologie, nei distretti industriali e nell’agricoltura, un comparto che ha grandi potenzialità”. La cornice per il rilancio dei rapporti è oggi la XIV sessione del Consiglio italo-russo per la cooperazione economica, industriale e finanziaria. Presenti, all’assemblea plenaria e poi in incontri articolati per settori, delegazioni di società e imprese protagoniste da anni delle relazioni bilaterali.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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